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Seminavano il terrore a Campobasso, denunciati 11 ragazzi di una baby-gang

Seminavano il terrore a Campobasso, denunciati 11 ragazzi di una baby-gang

Prendevano di mira le loro vittime, soprattutto coetanei, a caso. Gravi episodi di violenza

(2 minuti di lettura)
A cura della Redazione

Baby-gang fermata a Campobasso. Era diventata il terrore degli adolescenti che frequentavano le scuole, degli sstessi genitori e di persone indifese.

Atti di violenza, bullismo, intimidazioni. Il branco si accaniva anche nei confronti di coetanei presi di mira casualmente.

La Squadra Mobile di Campobasso ha denunciato alla Procura della Repubblica presso il tribunale dei Minorenni 11 ragazzi che, ai tempi a cui si riferiscono i fatti, avevano un’età compresa tra i 13 e i 17 anni.

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Un gruppo ben consolidato che in poco tempo aveva riprodotto dinamiche tipiche della criminalità organizzata; 4 dei suoi componenti, considerati i capi, oltre ad essere indagati per furto, violenza, minacce, atti persecutori, percosse e lesioni personali, sono accusati anche di associazione per delinquere.

Secondo le indagini gli altri 7 avrebbero avuto un ruolo più marginale pur facendo parte del gruppo e nonostante avessero partecipato alle gravi azioni di violenza.

Nei mesi scorsi, gli investigatori della Polizia di Stato avevano indagato su serie di fatti che riguardavano l’atteggiamento violento in città di alcuni ragazzi, anche molto giovani; determinante al fine delle indagini la collaborazione dei cittadini e delle istituzioni scolastiche.

Una giovane vittima aveva denunciato che era stata raggiunta dal branco mentre passeggiava lungo una delle strade principali della città, e dopo essere stata provocata verbalmente, era stata colpita al volto con una testata.

Tra gli eventi più gravi l’aggressione nei confronti del padre di una giovane vittima, intervenuto per aiutare il figlio fuori la scuola mentre il branco lo stava malmenando. In quella occasione anche il genitore era stato aggredito con calci e pugni.

Le minacce e le ritorsioni venivano riservate, nella maggioranza dei casi, alle ragazze, qualora si fossero rifiutate di cedere la merenda o piccole somme quotidiane di denaro.

Emersi anche gli episodio di violenza nei confronti di un uomo senza fissa dimora colpito con calci, di una rissa scatenata per futili motivi e di una violenta aggressione ai danni di un altro minore che ha provocato alla vittima 30 giorni di prognosi.

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