A cura della Redazione

È morto dissanguato dopo essere rimasto infilzato su una barriera metallica anti-cinghiali mentre tentava di fuggire al buio nelle campagne aretine. La vittima, un uomo ancora non identificato, sarebbe stata sorpresa insieme ad almeno due complici durante un furto in una villa nella zona di Gorello.

L’allarme è scattato alle 20.39 di venerdì 13 febbraio, quando il sistema di sicurezza dell’abitazione – in quel momento vuota – ha segnalato l’intrusione. Alcuni parenti residenti nelle vicinanze sono intervenuti immediatamente, sorprendendo i malviventi che hanno abbandonato parte della refurtiva, tra cui argenteria e gioielli, e si sono dati alla fuga attraverso i campi.

Durante i concitati momenti successivi, un residente avrebbe esploso due colpi di pistola in aria a scopo intimidatorio mentre i ladri si stavano già allontanando. Poco dopo, dalla campagna sono stati uditi dei lamenti e, a diverse decine di metri dalle abitazioni, lungo un piccolo torrente, è stato trovato il corpo dell’uomo.

Secondo le prime ricostruzioni investigative, il presunto ladro sarebbe caduto mentre cercava di scavalcare il corso d’acqua, finendo sopra il ferro di una recinzione installata per impedire ai cinghiali di avvicinarsi alle case. L’impatto avrebbe provocato la recisione della vena femorale e una copiosa perdita di sangue risultata fatale. Le indagini sono in corso per identificare la vittima e rintracciare eventuali complici.