La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il governo "ribadiscono il pieno sostegno alle forze dell'ordine e, in questa delicata fase - anche alla luce delle dichiarazioni della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein - intendono rivolgere all'opposizione un appello a una stretta collaborazione istituzionale". E' quanto si legge in una nota diffusa da Palazzo Chigi al termine del vertice sulla sicurezza che si è svolto questa mattina.
"Per questo, i capigruppo di maggioranza hanno ricevuto mandato di proporre a quelli di opposizione la presentazione di una risoluzione unitaria in tema di sicurezza, che potrebbe essere votata già questa settimana in occasione delle relazioni del ministro Matteo Piantedosi", si legge ancora nel comunicato.
La riunione, presieduta dalla premier Meloni, è stata convocata per fare il punto "sui recenti gravi episodi di violenza contro le forze dell'ordine e sui provvedimenti da adottare a garanzia della sicurezza dei cittadini e dell'ordine pubblico", viene spiegato.
Al vertice hanno preso parte i vicepresidenti del Consiglio Antonio Tajani (in collegamento da Palermo) e Matteo Salvini, i ministri Matteo Piantedosi (Interno), Guido Crosetto (Difesa) e Carlo Nordio (Giustizia), i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, nonché il capo della Polizia Vittorio Pisani, il comandante generale dell'Arma dei Carabinieri Salvatore Luongo e il comandante generale della Guardia di Finanza Andrea De Gennaro.
Lega in pressing
La Lega "ha confermato la volontà di approvare tutti i provvedimenti possibili". E' quanto si apprende da fonti del partito guidato da Salvini, al termine della riunione a Palazzo Chigi.
"C'è stata una riunione tecnica, successiva a quella politica, per capire i provvedimenti inseribili nel decreto perché rispondenti ai criteri di necessità e urgenza - fanno sapere da via Bellerio - Tra le norme più a cuore per la Lega". Tra queste, stretta sui coltelli, riforma delle polizie locali, fermo preventivo delle persone sospette per prevenire violenze in occasione dei cortei, sgombero di tutte le case occupate e non soltanto delle prime, rafforzamento del taser anche nelle città che non lo hanno, incremento dell’operazione Strade Sicure (dagli attuali 6100 militari a 10mila). La Lega insiste per la cauzione da chiedere a chi organizza manifestazioni, secondo il principio 'chi sbaglia paga', concludono le stesse fonti.
Le reazioni
Giuseppe Conte interviene sui social. "Anche la maggioranza si è finalmente accorta che nel Paese c’è un’emergenza sicurezza che tocca da vicino tutti i cittadini - scrive il presidente del Movimento 5 Stelle - Lo stiamo dicendo da mesi che il livello di insicurezza, reale e percepito dai cittadini, ha raggiunto soglie insostenibili. Non serviva certo aspettare che accadessero episodi inqualificabili come quello di sabato a Torino, che come M5S abbiamo da subito condannato, esprimendo tutta la nostra solidarietà alle forze dell’ordine e al poliziotto aggredito da un gruppo di violenti".
"I cittadini - sottolinea - attendono risposte e soluzioni concrete, chiedono città più sicure, chiedono di poter prendere la metropolitana, il treno senza la paura di essere accoltellati o aggrediti. Ora Giorgia Meloni chiede anche alle opposizioni di sottoscrivere un testo unitario con la maggioranza, dopo che per mesi ha letteralmente snobbato le nostre proposte, fingendo che il problema non esistesse o che fosse responsabilità dei sindaci garantire città sicure. Bene allora chiariamolo una volta per tutte: è una responsabilità del governo e la sottovalutazione di Giorgia Meloni e dei suoi ministri degli aumenti di scippi, rapine, aggressioni, stupri, è stata molto grave".
"Il governo adesso vuole davvero ascoltare le nostre proposte? È davvero disponibile a fare le cose con serietà e responsabilità senza approfittare del singolo episodio per tattiche strumentali? Se sì, noi ci stiamo e siamo disponibili a verificarlo. Siamo pronti a condividere subito una risoluzione che impegni il governo a dare le risposte che fin qui non ci sono state, a partire da maggiori investimenti per sopperire alle carenze di organico nelle forze dell’ordine e più fondi per rendere sicure le nostre città. E poi una norma che renda perseguibili d’ufficio, quindi senza che sia necessaria una querela da parte della vittima, reati odiosi che creano allarme sociale. Questo è ciò di cui le persone hanno bisogno", scrive ancora Conte che poi conclude dicendo: "E auspichiamo che sulla nostra proposta possa esserci la convergenza di tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione".
"Meloni ci lancia un appello a sostenere documenti che non conosciamo - commenta Angelo Bonelli all'Adnkronos - ma sappiamo che sino ad oggi non ha affrontato il tema sicurezza nelle nostre città non solo tagliando il turn over delle forze di polizia che sono sotto organico ma disinvestendo risorse per le infrastrutture sociali, sportive e culturali. La sicurezza è il fallimento del governo Meloni che nulla ha fatto sino ad oggi".
"Non conosco la risoluzione. La esamineremo senza pregiudizi come sempre facciamo", risponde Carlo Calenda, interpellato dall'Adnkronos.
