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Crollo ponte Morandi, ex ad Aspi Giovanni Castellucci condannato a 12 anni

Crollo ponte Morandi, ex ad Aspi Giovanni Castellucci condannato a 12 anni

La procura aveva chiesto una condanna a 18 anni e sei mesi. Ex direttore vigilanza Mit Coletta condannato a 5 anni

(3 minuti di lettura)
A cura di AdnKronos

L'ex Amministratore Delegato di Aspi e Atlantia Giovanni Castellucci è stato condannato in primo grado a 12 anni, per il crollo del ponte Morandi, avvenuto a Genova il 14 agosto 2018, che provocò la morte di 43 persone. La sentenza nel processo di primo grado è stata pronunciata questo pomeriggio. Castellucci, già condannato per la strage di Avellino, si trova attualmente nel carcere di Opera a Milano. Nei suoi confronti la procura aveva chiesto una condanna a 18 anni e sei mesi.

L'ex direttore vigilanza Mit su concessioni autostradali Mauro Coletta è stato condannato a 5 anni. Nei suoi confronti la procura aveva chiesto la condanna a dieci anni.

Michele Donferri Mitelli, ex responsabile delle manutenzioni di Aspi, è stato condannato a 11 anni, Gabriele Camomilla, ex direttore centrale delle manutenzioni di Aspi è stato condannato a 6 anni, Mauro Malgarini, ex direttore ufficio manutenzione opere strutturali di Aspi a 7 anni, Riccardo Mollo, ex direttore generale di Aspi a 8 anni e 6 mesi e Paolo Berti, ex direttore operazioni centrali di Aspi a 5 anni e 6 mesi. Queste le condanne in primo grado nei confronti degli ex dirigenti Aspi, lette dal presidente del collegio Paolo Lepri alla sentenza del processo. La procura aveva chiesto 15 anni e 6 mesi per Donferri Militelli, 14 anni per Camomilla, 13 anni e 6 mesi per Malgarini, 12 anni e 8 mesi per Mollo, e 12 anni e 6 mesi per Berti.

In aula ad ascoltare le lettura della sentenza anche la sindaca di Genova, Silvia Salis. Presente in aula anche il presidente del Consiglio regionale della Liguria, Stefano Balleari.

Il legale di Castellucci: "Processo non finisce qui, ci batteremo"

“Rispetto sempre la decisione dei giudici, leggerò con attenzione le motivazioni di una sentenza con la quale non sono minimamente d'accordo perché credo nelle ragioni che abbiamo esposto in sede difensiva, credo che sia una sentenza profondamente sbagliata e credo che l’ingegner Castellucci non dovesse e non potesse essere condannato per i reati che gli sono stati contestati”. Così Guido Carlo Alleva, uno dei legali dell’ex ad di Aspi. "Leggeremo le motivazione, è prematuro fare qualsiasi valutazione - ha aggiunto il legale - anche se mi sembra di poter intuire che c'è un approccio diciamo intellettuale alla determinazione dei profili di responsabilità per colpa che mi sembra confermi un andamento della giurisprudenza che personalmente non condivido affatto e trovo contrario ai principi generali del diritto”.

“L'unica cosa che posso dire adesso che sono e resto convinto delle ragioni di difesa dell'ingegner Castellucci che peraltro è in carcere sulla base di una sentenza definitiva che pure non condivido e che al di là di quelle che saranno le motivazioni della sentenza, la impugneremo e faremo tutto quello che occorre fare per andare avanti. Il processo non finisce qui siamo solo al primo grado, il processo è lungo e vedremo cosa succederà in seguito quello che posso dire è che continuerò a battermi”, ha concluso Alleva.

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