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Trecase. Il Presepe Vivente e la magia del Natale

(2 minuti di lettura)
A cura della Redazione
Grande successo di visite per il Presepe organizzato a Trecase, nei locali della Chiesa Madre di Santa Maria delle Grazie e di San Gennaro nelle piazza cittadina. Oltre 500 persone hanno sfidato le impervie condizioni atmosferiche nelle prime due serate. Organizzato dal Gruppo Giovani e dal Gruppo Eventi, il presepe è una vera e propria messa in scena. Un Pulcinella accoglie all’ingresso i visitatori, allietandoli insieme alle due popolane, sulle note di “Nascette lu Messia”. Attraverso un percorso di scale si giunge alla location, una cantina del Settecento. Tra storia e realtà, tra i caratteristici arcosoli si snodano le piccole scene. Due gruppi attoriali, i giovani e, nelle serate del 28 e 29 dicembre, i bambini; nove piccole ambientazioni. Si parte, come nel classico presepe napoletano, dalla zona mercato con i venditori di pollame, castagne e pesce, uova e pomodori per poi incontrare chi, attorno ad un tavolino, consuma il proprio tempo a giocare a carte tra una pizza del fornaio ed un bicchiere di vino mentre il calzolaio continua sino a sera a lucidare la suola di una scarpa sotto la luce fioca di un lumino. Tuttavia, è una notte strana – come è detto da una delle tre comari – intente a lavorare la lana o a tessere la tela ma sempre acute osservatrici di quanto accade nella strada. Dalla sfera del concreto a quella più propriamente magica attraverso il ponticello, simbolo di passaggio, dove si trova una cascata nelle cui acque delle donne sciacquano i panni ma infastidite da un “posteggiatore” per il quale “l’ammore è comme ‘o zucchero…”, passando poi per l’osteria al di fuori della quale la zingara chiede, imperterrita, l’elemosina dal momento che “pur’essa adda campà”. E così a poco a poco la folla è condotta alla zona sacra, mistica, il cuore della rappresentazione, dove a sinistra troviamo la coppia di pastori, padre e figlio, Benino ed Armensio e, a destra, la grotta illuminata con la Sacra Familia, due angeli e due musici. Dunque, le brevi istantanee riproducono con minuziosità di particolari e con minime battute l’atmosfera della notte Santa, rimandando la mente al locus di Betlemme, a quell’armonia annunciatrice e prefiguratrice della nascita del divin Bambino e, perché – come recita Giuseppe rivolgendosi a Maria e al popolo di fedeli visitatori – “se tutte le famiglie del mondo trovassero l’armonia che regna in questa grotta il mondo sarebbe un paradiso!”. Appuntamento per questo weekend, a partire dalle ore 19.00 e nel mese di gennaio nei giorni 1e 4, per concludersi poi il 6 quando – nel rispetto della tradizione – giungeranno a far visita alla grotta i Re Magi. FIORINA IZZO
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