A cura di Salvatore Cardone

"Era il 10 maggio 1987, il giorno del primo scudetto del Napoli. Il club Azzurri di Ottaviano aveva organizzato una grande festa in città, dove affluivano tantissime persone anche dai paesi vicini".

Inizia così la sua intervista Gaetano Sessa. "Mio padre Sabato era intento a sbrigare i numerosi clienti che entravano nella sua pasticceria di piazza Municipio. Io avevo allora circa dieci anni e, per imitarlo, infilai incoscientemente la mano sinistra nel mantecatore per prelevare il gelato. La ventola interna, che girava velocemente, mi tranciò di netto la falange del dito medio! Da quell’incidente capii però la mia vera passione e il mio futuro".

Una tradizione, quella della famiglia Sessa, lunga quasi un secolo. Oggi ancora rappresentata dai genitori Sabato e Carmela insieme dagli anni Settanta e ora trasformata con successo a livello nazionale ed internazionale da Gaetano.

“Ho aperto un punto vendita nel Mercato Centrale di Torino e il 2 settembre scorso un altro in quello della stazione centrale di Milano - continua Gaetano - e le nostre prelibatezze gastronomiche arrivano anche ad Amburgo e in altre città tedesche, adattandole persino al gusto più salato gradito dai teutonici”.

Riccie, frolle, cannoli, babà, pastiere napoletane, zeppole, capresi ed altre leccornie “viaggiano” con le prenotazioni su internet e sono presenti in fiere e ipermercati in tutt’Italia.

“Insieme a mio padre - ci dice - ho elaborato una nuova ricetta, la sfogliatella ai limoni di Amalfi, che è stata premiata nel 2019 all’evento Bellavita di Londra come miglior dolce italiano”.

L’ orgoglio di Gaetano per questo traguardo si legge nei suoi occhi sorridenti e l’amore per la sua professione è presente in ogni sua parola.

“Mi ero talmente appassionato a quest’arte della pasticceria da ragazzo, che ho rinunciato ad una eventuale carriera da calciatore, con il sogno nel cassetto di diventare un grande stopper, ma le partite si disputavano di domenica, proprio quando il lavoro in pasticceria era raddoppiato e quindi ho smesso". Ora al suo posto, ad aiutare i genitori ad Ottaviano, c’è la sorella Sarah, studentessa al quarto anno di ingegneria chimica, mentre il fratello Raffaele ha scelto di seguire la sua passione per la ricerca in campo medico. Gaetano, che è sposato ed ha tre figli, si è trasferito con la sua famiglia a Legnano, per essere più vicino alle sue attività. L’ho incontrato con le sue collaboratrici al Mercato Centrale della stazione di Milano ed ho dovuto “farmi largo” tra i tanti acquirenti per poter scattare a loro una foto. A proposito, se arrivate con il treno o dovete prenderlo alla stazione del capoluogo lombardo, non dimenticate di fermarvi un attimo nel suo punto vendita, per assaporare uno dei tanti dolci che troverete e vi garantiamo che non ve ne pentirete!