A cura della Redazione

Venerdì 20 febbraio, alle ore 10.30, presso l’Auditorium Teresa Buonocore dell’I.I.S. “Francesco Saverio Nitti” di Portici, si terrà la presentazione del volume Filomena Nitti e il Nobel negato (Rubbettino) di Carola Vai, nell’ambito della rassegna culturale “Un caffè con gli autori”, promossa dall’ I.I.S. “Francesco Saverio Nitti” di Portici e realizzata in collaborazione con l’Associazione culturale BLab e il Portici Science Cafè.

L’incontro sarà introdotto dalla Dirigente Scolastica Immacolata Iadicicco e moderato dalla giornalista e critica Ileana Bonadies (Ass. BLab). Dialogheranno con l’autrice il prof. Marco Bax, la prof.ssa Antonia La Torre e la prof.ssa Valeria Vaccato, insieme agli studenti del Caffè letterario “L’Angolo della poiesis”. È previsto inoltre l’intervento della prof.ssa Vivien Valli, docente e rappresentante dell’Ordine dei Chimici e dei Fisici della Campania.

Il libro ricostruisce la figura di Filomena Nitti, figlia dell’ex Presidente del Consiglio Francesco Saverio Nitti e moglie del fisiologo Daniel Bovet, Premio Nobel per la Medicina nel 1957. Scienziata e collaboratrice indispensabile del marito, Filomena Nitti operò in un contesto storico e culturale che relegava le donne ai margini del riconoscimento scientifico. Nonostante il contributo decisivo al lavoro di Bovet, rimase esclusa dal Premio Nobel. Da questa domanda – cosa la penalizzò? – prende avvio il volume.

Carola Vai intreccia la vicenda di Filomena Nitti con quella di Rita Levi-Montalcini, protagonista di una precedente biografia dell’autrice, mettendo a confronto due donne coetanee, determinate e profondamente diverse, le cui vite si incrociarono più volte sul piano pubblico e privato senza mai diventare amicizia. Con la collaborazione della nipote Maria Luisa Nitti, il libro restituisce il ritratto di una donna del Mezzogiorno legata alle proprie radici, anche durante i lunghi anni trascorsi all’estero, la cui esistenza fu segnata dai grandi eventi del Novecento, fino alla morte avvenuta nell’ottobre del 1994.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione della cultura scientifica e umanistica promosso dall’I.I.S. “F. S. Nitti”, con particolare attenzione al ruolo delle donne nella storia della scienza.