A cura di Salvatore Cardone

L’ho visto nascere, perché abitavo nel palazzo della sua famiglia in via Balzano a Boscotrecase. Lui è Maurizio Russo, 52 anni, ha vissuto tra i vigneti sin dall’età di 6 anni, seguendo ed aiutando il padre Giovanni, produttore di vini dal 1948. La madre Mariella era orgogliosa di questo figlio che, dopo aver studiato, pensava più a collaborare nell’attività paterna che ai giochi e ai divertimenti. Ma Maurizio fin da piccolo aveva un sogno, quello di diventare un produttore di vini di alta qualità. E ci è riuscito dodici anni fa, nel 2006, quando è nata la sua ”Cantina del Vesuvio”. Su sedici ettari del nostro vulcano, a Trecase, in via Tirone della Guardia 5, produce un vino,già conosciuto all’epoca dell’antica Roma, il Lacryma Christi rosso, bianco e rosato di denominazione di origine controllata e protetta, utilizzando uve Piedirosso, Caprettone, Aglianico, Coda di volpe e Falanghina.

Ma anche spumante “Capafresca” e grappa invecchiata in botte, ed ha allargato il suo interesse persino al distillato di albicocche e all’olio extra vergine del Vesuvio ricavato dagli uliveti che possiede. La “Russo Family” che gestisce questa azienda è composta non solo da Maurizio ma anche dalla compagna Ester e dai figli Giovanni e Mariella (hanno i nomi dei nonni paterni), oltre che da uno staff efficiente e gentilissimo che accoglie gli acquirenti e gli ospiti.  Un’eccellenza della loro attività è infatti rappresentata dall’enoturismo. Ogni giorno i migliori tour operator propongono a turisti stranieri la visita alla ”Cantina del Vesuvio” per assaggiare i vini pregiati di Maurizio Russo. Accompagnati da piatti di pasta Setaro con ragù di pomodorini del suo orto, da bruschette con il suo genuino olio, cotte nel forno a legna, da salumi e formaggi del nostro territorio.

In una location al centro del vigneto, con una magnifica vista sul mare, Ester, nativa di Capri, si cimenta brillantemente in lezioni di cucina, la diociottenne Mariella, che studia al linguistico di Scafati, colloquia con gli ospiti e il ventiduenne Giovanni, studente universitario in marketing internazionale del turismo al Suor Orsola Benincasa di Napoli, fa pratica di accoglienza.

Maurizio ha già due eredi in gamba, in grado di continuare la tradizione di famiglia nel settore enologico, sotto la sua esperta guida. Quel bambino che ho visto crescere cinquant’anni fa, e che sognava ad occhi aperti il suo vigneto, oggi è vicepresidente del Consorzio vino del Vesuvio, e rappresenta una splendida realtà economica della nostra zona.  

(Nell'immagine di copertina, la famiglia Russo nel vigneto sul Vesuvio. In alto, Ester)

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