A cura di Mario Cardone

Il dato più interessante del Parco archeologico di Villa Regina è rappresentato dalla natura del terreno del piano di calpestio dell’area circostante, formato dal terreno agricolo del 79 d.C., che conserva tracce evidenti delle antiche coltivazioni di viti vinifere di cui sono stati eseguiti i calchi delle radici di vite.

Sulla base delle conoscenze acquisite sono state ripiantate le viti per la ricostruzione di un vigneto pre-filossera. Altro elemento interessante di conoscenza è rappresentato dalla stratigrafia del terreno lungo le pareti di scavo che mostrano la successione dei depositi di materiale piroclastico determinati dall’eruzione del 79 d.C. che causò la distruzione della fattoria come di Pompei, Ercolano ed altri centri vesuviani.

Villa Regina a Boscoreale riapre dopo gli interventi di messa in sicurezza e restauro con i percorsi serali Campania by night. Giovedì 19 settembre alle ore 18,30 il direttore generale del Parco Archeologico di Pompei, Massimo Osanna, inaugurerà la riapertura della Villa agricola e ne illustrerà gli interventi di sistemazione e il ripristino delle coperture e degli interventi conservativi.

Sono programmate visite ogni giovedì, dal 19 settembre al 24 ottobre che, a partire dalle ore 19, prevedono un percorso guidato serale alla Villa e all’Antiquarium di Boscoreale dove sono esposti reperti sulla vita quotidiana e l’ambiente vesuviano in epoca romana oltre la mostra sul villaggio protostorico di Longola.

Villa Regina è l’unica villa rustica interamente visitabile tra le numerose fattorie agricole del territorio pompeiano. E’ composta da vari ambienti disposti sui tre lati di un cortile scoperto che ospita la cella vinaria con diciotto dolia (orci per la conservazione del vino). L’attività principale era infatti la produzione del vino.