La battaglia dell’onorevole Francesco Emilio Borrelli per restituire ai cittadini il diritto di accedere liberamente al mare continua a produrre risultati. L’ultima tappa, questa mattina, al Bikini, storico stabilimento balneare al confine tra Vico Equense e Castellammare di Stabia.
Circa 200 persone hanno risposto all’appello del deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e si sono presentate davanti all'ingresso del lido per rivendicare un principio semplice: la concessione di un tratto di arenile a un privato non significa proprietà del mare e non può impedire ai cittadini di raggiungere liberamente la battigia.
In 200 entrano al Bikini senza pagare
Borrelli, accompagnato dal medico stabiese Raffaele Scarpato e da altri attivisti, ha raggiunto la battigia senza acquistare alcun biglietto d'ingresso. Con loro sono entrati anche i cittadini che avevano aderito alla manifestazione.
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Prima dell'accesso c'è stato un confronto con Riccardo Scarselli, titolare dello stabilimento e presidente nazionale dei balneari. Un dialogo dai toni vivaci, ma senza incidenti. All'ingresso erano inoltre visibili i cartelli che indicavano il percorso per l'«Accesso alla battigia».
Poi il gesto simbolico: Scarpato è entrato in acqua, seguito da Borrelli e da numerosi partecipanti alla manifestazione.
La lunga battaglia di Raffaele Scarpato
Particolarmente significativa la presenza di Raffaele Scarpato. Il medico stabiese porta avanti da molti anni una battaglia per il libero accesso a quel tratto di mare.
La vicenda era arrivata anche nelle aule giudiziarie dopo le denunce presentate nei suoi confronti per violazione di domicilio. Scarpato è stato però assolto sia in primo grado sia in Appello con la formula «perché il fatto non sussiste».
Questa mattina è tornato a fare il bagno proprio davanti al Bikini, trasformando una vicenda personale in uno dei simboli della mobilitazione per il diritto dei cittadini alla fruizione del mare.
Da Pozzano al Bikini, l'estate delle spiagge libere
Quella del Bikini è soltanto l'ultima tappa della campagna condotta durante l'estate da Francesco Emilio Borrelli lungo le coste campane.
Nei giorni scorsi il deputato era intervenuto più volte anche a Pozzano, a Castellammare di Stabia, denunciando occupazioni delle spiagge libere, ostacoli all'accesso alla battigia e la presenza di strutture che, a suo giudizio, limitavano un diritto dei cittadini.
Proprio a Pozzano la Capitaneria di Porto aveva sequestrato un cancello che impediva il passaggio lungo la battigia. Borrelli era poi tornato sul posto dopo la segnalazione di una famiglia che lamentava di essere stata allontanata da una porzione di spiaggia libera occupata da ombrelloni e lettini.
Una mobilitazione che il parlamentare ha portato avanti anche in altre località della Campania, facendo del diritto al mare uno dei temi centrali della sua attività sul territorio durante questa estate.
Il mare come bene pubblico
La manifestazione di questa mattina assume quindi un valore che va oltre il singolo stabilimento balneare. Al centro c'è il rapporto tra le concessioni affidate agli operatori privati e il diritto della collettività a fruire del mare e della battigia.
Un principio sul quale Borrelli non sembra intenzionato a fare passi indietro. Il Bikini rappresenta una tappa importante, ma la battaglia per garantire l'accesso al mare e tutelare gli spazi realmente destinati alla libera fruizione dei cittadini è destinata a proseguire.
E quanto accaduto oggi dimostra anche un altro aspetto: quando alle denunce seguono controlli, mobilitazione dei cittadini e interventi delle autorità, situazioni considerate per anni immutabili possono cominciare a cambiare.


