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Pompei - Rom denunciata per furto di portafogli in un negozio di biancheria

Pompei - Rom denunciata per furto di portafogli in un negozio di biancheria

L'episodio si è verificato in via Aldo Moro. Cresce il malcontento di commercianti e residenti

Aggiornato il (2 minuti di lettura)
A cura della Redazione

Una commerciante di biancheria, accortasi che dalla sua borsa era stato prelevato il portafogli, chiude nel suo negozio una rom e (spalleggiata da una cliente)  le intima: “O mi restituisci i miei soldi o chiamo i carabinieri”. Il diniego della nomade che, al contrario, si reclamava innocente, ha fatto scattare la reazione della giovane commerciante di biancheria intima di Pompei, titolare di un negozio di via Aldo Moro.

La giovane donna, con l’aiuto di una cliente amica, ha letteralmente sequestrato nel negozio la rom più o meno coetanea che, a quanto pare, era conosciuta ed aveva approfittato in mala fede della benevolenza della titolare.

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La dinamica che ha fatto scattare l’allarme del furto con destrezza operato all’interno del negozio parte appunto dalla frequentazione abituale della ragazza del negozio di biancheria che, con la scusa di andare al bagno, dovrebbe essersi liberata del portafogli sottratto con destrezza dalla proprietaria intenta a  conversare con una cliente. All’interno del bagno la donna rom dovrebbe essersi liberata della prova del suo gesto a tradimento, trattenendo esclusivamente i biglietti di banca (cento cinquanta euro) che i militari dell’Arma hanno trovato  addosso alla figlia dopo che le due sono state accompagnate in caserma e fatte perquisire da una collega di sesso femminile, per avere la prova del reato e restituire il maltolto alla legittima proprietaria.

Alla fine la nomade è stata prima identificata e poi denunciata per furto a piede libero. Nel rione di via Aldo Moro è già molto forte la tensione a causa dei continui episodi di furto che aumentano nella stagione bella. Gira la voce nel quartiere che sarebbero molti i tentativi di rapine molto spesso neanche denunciati alle forze dell’ordine. La gente è barricata in casa e si sposta (specie gli anziani) con la massima cautela e pochi soldi in tasca. La categoria dei negozianti è letteralmente esasperata dalla mancanza di un punto di riferimento preciso riguardo alla sicurezza in un quadro complessivo di sfiducia e disperazione aggravata della chiusura parziale al traffico di via Ripuaria (sono passati sei mesi). Parliamo dell’arteria strategica di un’area periferica scarsamente urbanizzata dove l’isolamento dei rioni ha finito per ingessare l’economia facendola regredire a forme  primordiali e privandola dei necessari contatti esterni. Ecco il motivo che ha indotto alcuni commercianti ad organizzare una raccolta di firme per risvegliare l’ambito dirigente di Pompei.

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