A cura di Mario Cardone

Sono previsti tempi lunghi per il congresso cittadino del Partito Democratico di Pompei. La sensazione, infatti, è che l'assemblea potrebbe slittare rispetto ad una probabile convocazione ad autunno. 

Nella giornata di ieri si è tenuto il Direttivo Metropolitano del Pd a Napoli per discutere proprio del caso Pompei.

I Democratici, infatti, sono commissariati dal momento che di fatto il partito è spaccato in due: da un lato il sindaco Nando Uliano con i suoi fedelissimi, tra cui molti vecchi tesserati; dall'altro i consiglieri comunali Franco Gallo (candidato sindaco alle ultime elezioni comunali), Bartolo Martire, ed un numero di seguaci, tra cui il segretario uscente Vincenzo Mazzetti e il consigliere del Direttivo provinciale Carmine Lo Sapio, che, sebbene facciano parte del Pd, sono all'opposizione. Della maggioranza a sostegno di Uliano, poi, fa parte anche il gruppo dei tre consiglieri di Progetto Democratico, e l’assessore da essi espresso Santa Cascone, che non intendono tuttavia servirsi del simbolo del Pd fino a quando non sarà risolta la questione legata al commissariamento della sezione locale.

A settembre, dovrebbe esserci la nomina del nuovo commissario, che sarà scelto presumibilmente nell'ambito del Direttivo Metropolitano, e che sostituirà gli attuali reggenti del Pd pompeiano, Gianfranco Wurzburger e Giuseppe Esposito. Solo dopo si procederà al tesseramento degli iscritti.

Il nuovo commissario unico dovrà cercare una mediazione tra le diverse anime dei Democratici pompeiani, al fine di poter giungere al congresso quantomeno con una parvenza di unitarietà di intenti nel partito riguardo alla gestione dell'attività amministrativa e al sostegno alla stessa Amministrazione comunale.