A cura di Mario Cardone

Ancora un atto di vandalismo agli Scavi Archeologici di Pompei. Ieri pomeriggio è stato beccato dai custodi un ragazzo belga che incideva il suo nome sull’intonaco.

Il turista 14enne, in visita agli Scavi con la famiglia, è stato sorpreso ad incidere, con una pietra, su un intonaco all’interno delle Terme Stabiane. Era poco più tardi delle ore 14 quando il custode Eligio D’Auria, in servizio nelle Terme Stabiane, sulla base di una segnalazione di altri turisti (fortunatamente civili) sorprendeva un ragazzo incidere con una pietra su un muro antico il proprio nome e cognome (un ottimo espediente per guadagnarsi la patente di cretino per l’eternità).

L’intervento dell’addetto alla sorveglianza  ha fermato il gesto scellerato che ha danneggiato il muro laterale alla piscina collocata sul lato ovest delle Terme.

La notizia dell’atto vandalico è passata, come previsto dalla procedura, dal custode di servizi all’Ufficio Coordinamento nella persona di Franco Bella, che ha prontamente avvertito il brigadiere dei carabinieri Ferdinando Palumbo (del posto fisso dell’Arma presso gli Scavi di Pompei) che con il suo intervento definitivo, oltre a fermare l'atto di vandalismo infantile, ha predisposto l’assunzione delle generalità del ragazzo nonché quelle del genitore (in quanto minore).