A cura di Mario Cardone

Efficientamento è un brutto termine che viene usato ogni qualvolta si cambia l’organizzazione di un Istituto argomentando che da domani diventerà più produttivo. Così succede generalmente al Comune di Pompei (ma probabilmente anche in altri) ad ogni cambio di vertice, salvo a dover constatare qualche anno dopo che di passi avanti non ne sono stati fatti. In ogni caso, come giustamente fa notare il comunicato dell’Amministrazione comunale di Pompei, cambiare l’organizzazione degli uffici e gli incarichi dei dipendenti comunali è un buon espediente per contrastare la corruzione e per motivare di più gli stessi dipendenti che spesso si sentono gratificati con un nuovo incarico che può anche servire a superare la noia della routine lavorativa (ogni giorno sempre le stesse cose).

Su iniziativa dell’assessore al Personale, il dirigente degli Affari Generali Eugenio Piscino ha cambiato, su base probabilmente condivisa da amministratori e ceto dirigente, la dotazione organica di Palazzo De Fusco. In tal modo è stato inteso razionalizzare l’utilizzo delle risorse umane al fine di offrire ai cittadini-utenti servizi migliori. Sulla base di uno studio fatto evidentemente da Piscino ed i suoi collaboratori, è emerso che alcuni uffici del Comune di Pompei non funzionano al cento per cento nell’ambito della struttura cui sono stati assegnati. E’ stato rilevato, per esempio, che il Suap (Sportello Unico per le Attività Produttive) dovrebbe essere assegnato, così come precedentemente disposto, al settore Tecnico, competente per l’edilizia privata al fine di garantire all’utenza un interlocutore unico e tempi celeri di esecuzione. Stesse considerazioni valgono per gli uffici Patrimonio ed Espropri che, assieme all’ufficio incaricato di intercettare i Finanziamenti Europei, sono stati spostati nell’ambito del Settore Tecnico. A cui è stata anche affidata la competenza sulla Sicurezza sul Lavoro.

Sono stati, inoltre, accorpati i servizi di Pubblica Istruzione ed Ecologia e Ambiente nell’ambito del I Settore (Affari Generali e Finanziari) che comprenderà anche l’istituendo servizio denominato Cuc (Centrale Unica di Committenza).  

Negli uffici Anagrafe, Stato Civile ed Elettorale sono stati ridistribuiti gli incarichi dei dipendenti. Ultima decisione riguarda l’ufficio Contenzioso che dal IV settore è tornato al II settore. Decisione presa «per migliorarne l’efficienza e superare le diverse criticità relative alla complessità dei procedimenti», argomenta l’Amministrazione.

C’è da chiedersi: non era così anche prima? Quali sono i reali motivi che hanno indotto al ripensamento? Forse il fatto che nel frattempo è cambiato il dirigente? Le disposizioni inerenti il quadro organico, adottate con la delibera di giunta n. 214 del 26 ottobre, sono state anche illustrate ai dirigenti ed hanno definitivamente modificato la dotazione organica.