A cura di Mario Cardone

Molte intrusioni di sconosciuti nelle abitazioni private, in tutte le ore della giornata e spesso con i proprietari presenti in un’altra stanza della casa o allontanatisi per pochi minuti, stanno creando tensioni tra i cittadini di Pompei.

Il fenomeno è ormai radicato da alcuni mesi, con qualche quartiere (come Parco Maria) dove sono veramente molti gli appartamenti “visitati” da ladruncoli anche se, a parte lo spavento, i danni reali sono davvero pochi in molti casi. Anzi, spesso succede che la gente non presenta neanche regolare denuncia alla Polizia di Stato o ai Carabinieri. Sbagliando in questo caso perché si perde, per la pubblica sicurezza, la statistica per valutare il dato reale di un fenomeno che si ritiene imputabile ai nomadi perché, sempre secondo la Polizia di Pompei, quelle intrusioni “entra e fuggi con il poco che riesci a prendere” porta la loro impronta.

Altro dato è che in molti casi le serrature non vengono forzate ma si riesce ad entrare nelle case senza lasciarvi neanche un graffio. Il caso che negli ultimi giorni siano stati visitati alcuni personaggi eccellenti tra i politici, gli imprenditori ed i professionisti locali, ha fatto sì che il fenomeno di delinquenza comune con intrusioni, furti e danneggiamenti dei beni privati diventasse l’argomento più dibattuto tra i pompeiani. Sorprende anche che questi ladruncoli riescano a superare la rete di controlli certamente più fitta degli ultimi tempi, probabilmente proprio perché si tratta di soggetti che non si spostano in automobile e si fanno poco notare, magari attraversando percorsi solitari. “Notate se sono stati lasciati segni o graffiti sui muri esterni di casa”. E’ la raccomandazione che fa alla gente il dirigente del Commissariato di Pompei, Angelo Lamanna, che ribadisce. “Non ci risultano molte denunce  di furti nelle case private”.