A cura di Mario Cardone

Il prossimo 22 dicembre, Don Giuseppe Esposito, parroco del SS. Salvatore (la più antica parrocchia di Pompei, matrice della sua storia esemplare) presenterà alla devozione dei suoi amati fedeli un eccezionale “dono di Natale” che premia il loro antico amore per Santa Rita da Cascia, la “Santa delle Rose”, esemplare figura di donna e madre che si è realizzata nella missione della pacificazione sociale.

Il dono della reliquia l’ha inviato personalmente la Madre badessa del Santuario di Cascia, Madre Natalina Todeschi. Si tratta di una reliquia ex indumentum della Santa. La badessa Tedeschi ha inviato anche un attestato di autenticità dell’Ordine Agostiniano (a cui la Santa ha appartenuto) che Don Giuseppe ha prontamente fatto incorniciare dall’artigiano Antimo Sorbo ed esposto al pubblico.

E’ il riconoscimento di una devozione antica della parrocchia del SS. Salvatore della piazzetta Giovanni Paolo II di Pompei, che si rinnova ogni anno con un pellegrinaggio a Cascia. L’intenzione, a partire dal prossimo 22 dicembre (la festa di Santa Rita è notoriamente in quel giorno), è avviare un pia devozione  quella del “Bacio della Reliquia” da tenere il giorno 22 di ogni mese. Essa ricorda il rito del Santuario della Madonna del Rosario del 13 novembre, con il Bacio del Quadro della Vergine che richiama ogni anno a Pompei migliaia di pellegrini.

La devozione per Santa Rita è “intima” alla comunità parrocchiale, che ha fatto della biografia della Santa un esempio di vita da seguire. Per questo motivo i devoti si recano ogni anno in pellegrinaggio a Cascia. Permane in tutto ciò l’autenticità di un sentimento religioso popolare ed esemplare.

La parrocchia del SS. Salvatore è la più antica di Pompei (prima si chiamava Valle di Pompei), e risale all’XI secolo. La sua storia è quella della comunità agricola che si è elevata di grado sociale e di consistenza numerica fino a raggiungere il riconoscimento di città dalla Presidenza della Repubblica Italiana.