A cura di Mario Cardone

«Avere il coraggio di rivedere le proprie convinzioni su un’iniziativa o un progetto, dopo aver approfondito le problematiche, è segno per un politico di essere dotato grande equilibrio. Rivederle dopo 24 ore senza aver saputo nessuna novità sull’argomento dimostra mancanza di coordinate». La considerazione arriva spontanea dopo essere stati costretti a registrare mutamenti d’opinione veloci come banderuole al vento dell’improvvisazione riguardo al piano Franceschini-Del Rio sul nuovo Hub ferroviario di Pompei.

Restiamo basiti nel dover dare notizia del tanto parlare senza che, come prudentemente ha fatto notare l’Arcivescovo Tommaso Caputo, siano stati resi pubblici tutti i dettagli dell’intervento urbanistico e ferroviario, illustrati a settembre a Roma all’assemblea dei sindaci della buffer zone. In mezzo a tanta confusione, pare che, finalmente, qualcuno cominci a mettere ordine, ritornando alla proposta politica fondamentale per un dibattito serio: la convocazione di un Consiglio comunale monotematico sul progetto. L’iniziativa dovrebbe prevedere il dibattito libero e aperto nell’aula consiliare, dopo aver ascoltato il resoconto tecnico e le argomentazioni del ministro Dario Franceschini e del generale Luigi Curatoli, direttore generale del Grande Progetto Pompei. Solo alla fine dovrebbe arrivare il contributo della società civile, senza frapporre steccati o divieti per nessuno.

Le recenti esperienze vissute in termini di trasparenza fanno francamente preoccupare i possibili interlocutori che hanno fatto scattare comprensibili istanze di garanzie. La proposta di tenere al più presto un’assemblea monotematica arriva dal consigliere regionale PD Antonio Marciano (foto). Essa viene rivolta al sindaco di Pompei, Nando Uliano. «Sarebbe un modo per rimettere sui giusti binari una discussione che rischia di prestarsi a inutili strumentalizzazioni - argomenta giustamente Marciano, vicino ad una delle componenti politiche più forti e propositive del governo pompeiano -. Si deve dare soprattutto un contributo concreto ad un’opera che può fornire una spinta agli Scavi ed  valorizzare e far sviluppare tutto il territorio pompeiano». Ha spiegato il consigliere regionale Dem, che non ha mancato di tessere elogi formali per Ferdinando Uliano. Il quale, in un post su Facebook, ringrazie Marciano «per aver compreso la posizione del sindaco e dell'amministrazione comunale di Pompei. Riteniamo - ha proseguito il primo cittadino - che sia importante un Consiglio comunale monotematico sull'Hub ferroviario. Un Consiglio aperto a tutte le forze presenti sul territorio e, perché no, ad esponenti del governo centrale che già attraverso il ministro Franceschini hanno chiesto un confronto per il bene di Pompei. Siamo certi - conclude Uliano - che tutti insieme troveremo la giusta strada per rilanciare l'intero territorio pompeiano senza lasciare fuori nessuno!».

IL PROGETTO

Il nuovo Hub ferroviario ‘Pompei Scavi’ sorgerà sull'intersezione della linea Rfi Napoli-Salerno con la linea della Circumvesuviana Napoli-Sorrento. In corrispondenza della nuova fermata verrà realizzata una stazione ferroviaria che sarà collegata direttamente agli Scavi di Pompei da un percorso pedonale attrezzato e che avrà anche la funzione di snodo di smistamento e indirizzamento del flusso turistico verso il sito archeologico. Alla stazione sarà infatti affiancato un parcheggio di interscambio modale di circa 200 posti auto. Il costo dell'intervento è stimato in circa 35 milioni di euro; i tempi stimati per la realizzazione del nuovo Hub sono di 12 mesi per la progettazione, le attività negoziali, l’acquisizione delle aree e dei permessi e di 18 mesi per i lavori e il collaudo finale.