A cura di Mario Cardone

L’opposizione ha disertato il Consiglio comunale di lunedì 1 febbraio, motivando la forma di protesta con un documento unitario che spiega la decisione di assentarsi per non avallare un’amministrazione che non produce nulla di nuovo per la città ma si limita alle delibere di routine come quelle sui debiti fuori bilancio.  

La maggioranza ne ha approfittato per liquidare in poco tempo le delibere che sono passate, come si può bene immaginare, tutte all’unanimità. In poche parole, è mancato il dibattito in aula. C’era da ratificare la cittadinanza onoraria per l’archeologo Mario Torelli (vincitore del premio Maiuri) ed approvare la delibera riguardo al regolamento di votazione ed istituzione del Forum dei Giovani.

Era anche prevista l’approvazione della delibera riguardante l’aggiornamento delle misure anticorruzione all’interno del corpo amministrativo del Comune. Si tratta, in primis, di tenere corsi di aggiornamento del personale e modificare procedure riguardo gli acquisti e gli appalti. Nello stesso tempo bisognerebbe alternare nelle funzioni e negli uffici del Comune il personale amministrativo (a partire dei dirigenti).

Misure più facili da proclamare che da mettere in pratica perché ci sono resistenze, attriti ed interessi nel Comune di Pompei (come del resto in tutta l’Amministrazione pubblica). Il dato di fatto è che soggetti non bene identificati remano contro le iniziative di legalità e trasparenza che nel Comune mariano ha diramato la Segretaria del Comune di Pompei (Carmela Cucca) in linea con le direttive emanate dall’Autorità Anticorruzione senza che, però, nel frattempo, siano notati evidenti cambiamenti nella macchina amministrativa.

La stessa Cucca, per commentare i risultati parzialmente deludenti, su questo versante, ha parlato in aula consiliare di “solitudine”. Lei stessa ha specificato di riferirsi nel suo sfogo professionale alla resistenza che l’azienda Comune nel suo complesso contrappone alle sue iniziative di cambiamento, che subiscono attriti e rallentamenti perché c’è ancora molta ruggine da rimuovere.

La Cucca ha anche tenuto a chiarire che nella sua azione di legalità e trasparenza ha sempre trovato un valido supporto nell’azione del sindaco di Pompei e del suo esecutivo.