A cura della Redazione

Afflusso record di turisti negli Scavi di Pompei durante i due giorni di festività pasquali. Però, ancora una volta, ai dati ed alla portata dell’accoglienza, perfetta per l’alto profilo delle iniziative culturali messe in campo, si contrappone il pessimo stato dei trasporti locali.

A Pompei c’era solo da scegliere se vedere la mostra "Mito e Natura" (con i reperti del laboratorio scientifico della Soprintendenza), le 30 sculture di Mitoraj e le numerose ville (aperte dopo il restauro) con giardini che riproducono la pianta originale. Ancora una volta la festa è stata rovinata da servizi pubblici (mezzi locali di trasporto) che non son stati all’altezza.

Pasqua e Pasquetta da record per gli Scavi di Pompei con quasi 25 mila presenze complessive di visitatori (11.454 nella giornata di domenica e 13.541 il Lunedì in Albis) ma i dati non sono comparabili con quelli del 2015 perché l’anno precedente, a Pasqua, l’ingresso è stato gratuito (prima domenica del mese).

Il boom di presenze di quest’anno ha animato oltre il consueto il lato occidentale della Pompei moderna, dove si è anche materializzata la faccia degradata del nuovo flop della ferrovia Circumvesuviana. Una bella gita agli scavi di Pompei si è trasformata in un incubo per i 13 mila turisti lasciati a piedi, Lunedì in Albis, dall'azienda di trasporto. Per molte famiglie si è trattato di una gita fuori porta che resterà indimenticabile, in negativo, a danno del ricordo positivo che avevano lasciato le bellezze del parco archeologico più accreditato d’Europa e del mondo.

Lo stop ai treni della Circumvesuviana è stato anticipato la giornata alle 13, lasciando a terra i visitatori (italiani e stranieri) che sono usciti dagli Scavi verso l’ora di chiusura, vale a dire alle 17.

Inutile raccontare la confusione, la protesta e il danno all’immagine internazionale del sito a cui ha concorso l’attività degli abusivi che hanno praticato tariffe salate. A riguardo bisogna premettere che la dirigenza della Circumvesuviana aveva avvisato l’utenza sul portale aziendale ma bisogna anche chiedersi quanti sono stati effettivamente i turisti previdenti che si sono giovati di questa informazione?  

Il risultato è stato sotto gli occhi di tutti. L’ennesimo flop d’immagine per il sito culturale danneggiato dalla precarietà del trasporto locale nella provincia di Napoli. Non è stata di consolazione per i turisti la notizia che il ministro Dario Franceschini ha programmato un hub ferroviario per Pompei che, se verrà rispettato il cronoprogramma, arriverà a regime tra almeno tre anni.