A cura di Mario Cardone

Dalla Mater Matuta alla Madonna del Rosario la fede popolare (prima pagana poi cristiana) assume delle manifestazioni comuni nei duemila anni di fede tra la Pompei pagana e quella cristiana.

Il filo rosso che unisce questo percorso di devozione, ed insieme di cultura popolare, viene raccontato nella mostra «Per Grazia Ricevuta, la devozione religiosa a Pompei antica e moderna» che sarà inaugurata a Pompei il 29 aprile e resterà aperta fino alla fine di settembre.

L’evento è stato presentato oggi a Roma a Palazzo Valentini. E’ un’iniziativa che rientra nel Giubileo Straordinario della Misericordia. Il fine è quello di mettere a confronto testimonianze di religiosità pagana con quelle mariane conservate nella Basilica della Vergine del Rosario.

Nello stesso tempo s’intende promuovere l’integrazione tra turismo archeologico e pellegrinaggio religioso. Iniziativa che non ha mai sortito successo fino ad oggi a causa della natura molto diversa dei due flussi turistici.

Sarà riaperto al pubblico l’Antiquarium degli scavi di Pompei (che era stato pensato come un museo locale). Una parte dei reperti sarà esposta nelle sue sale al primo piano. L’esposizione «Per Grazia Ricevuta» presenterà tre sezioni: «Sacra pompeiana, sezione archeologica»; «Dall’iconografia pagana all’iconografia cristiana»; «La devozione mariana nel santuario della Beata Vergine del Rosario», in cui saranno confrontati i rituali pagani e cristiani.

In esposizione saranno posti reperti di ex voto e/o rappresentazioni religiose prima e dopo Cristo. Statuette, lacrimatoi, bruciaprofumi, lucerne, perle, pietre preziose, testine, busti erano i doni, ora esposti a Pompei, donati per attirare la clemenza dei maggiori dei pagani. Sezioni della mostra aggiuntive all’Antiquarium saranno allestite nei templi di Apollo e di Iside, alla domus del Menandro e del termopolio di Vetutio Placido.

Altro tipo (ma non molto diversi nel loro significato concreto) sono gli ex voto esposti nella Basilica di Pompei. Consistono di un volto d’argento, un braccio, un quadretto naif che racconta un miracolo della Madonna. Un percorso di testimonianze di religiosità che sarà allestito all’interno del Santuario.

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