A cura di Mario Cardone

E’ un percorso che ha un significato speciale quello che va da Napoli a Pompei. Lo stesso che fece 141 anni fa il quadro della Madonna del Rosario su un carro da letame, prima che diventasse la devozione alla Mamma Celeste conosciuta in tutto l’universo e venerata con molte manifestazioni, specie nell’Italia meridionale.

Lo stesso identico percorso è oggigiorno motivo di una gara sportiva ed appassionante a Pompei e nei Comuni vesuviani. Corsa che parte a Napoli in piazza Plebiscito ed ha il traguardo nella piazza Bartolo Longo di Pompei per tanti atleti famosi e modesti appassionati della libera corsa all’aria aperta.

L’iniziativa della è giunta alla XXIII edizione. Si svolgerà domenica 27 novembre e sarà dedicata alla pace, sentimento fondante della città di Pompei, nota nel mondo grazie anche alla sua storia archeologica ed al tragico destino che ha conosciuto nell’antico il territorio vesuviano che ora affida allo sport il suo percorso di pace su quello che due secoli fa è stato un sentiero di morte.

Premi per diverse centinaia di euro per gli atleti (in tutto circa 250 con la presenza di podisti famosi) e per le società sportive che si classificheranno ai primi posti nella gara di 28 chilometri che - come ha spiegato il giornalista, speaker ufficiale, Marco Cascone, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'evento -, per la durezza del percorso, vale quanto una maratona.

Conferenza stampa che è stata presieduta dal commissario prefettizio Donato Cafagna, noto per l’intensa attività nella Terra dei Fuochi ed ora impegnato anche a Pompei sul terreno dell’ordine e della legalità.

Insieme a Cafagna c'era monsignor Pietro Caggiano, storico amministratore del Santuario di Pompei, che ha spiegato in poche parole il percorso umano e di fede del beato Bartolo Longo, eccezionale esempio di pioniere nelle opere di misericordia a favore dei bisognosi e dei figli dei carcerati.

Operatore di pace con iniziative concrete di accoglienza e tutela dei più deboli, E’ toccato allo sponsor Giovanni Acanfora, imprenditore pompeiano doc, legato al rinomato marchio sportivo Givova, fare un elogio particolare a Giuseppe Acanfora, presidente del Movimento Sportivo Bartolo Longo che ha il merito di far progredire nel tempo l’iniziativa della corsa, legandola alla missione di pace della Chiesa e della comunità pompeiana.

Successo che è una novità considerati gli scarsi risultati finora conseguiti negli altri settori sportivi a cominciare dal calcio. Ecco perché assume importanza anche l’iniziativa del dibattito “Facciamo correre la Pace” del giorno precedente alla gara, in cui si affronterà il discorso di aprire gli spazi pubblici alle attività sportive al fine tenere i ragazzi lontani dalle cattive tentazioni (e frequentazioni).

Un richiamo indiretto parte a favore del rinnovo della convenzione per l’utilizzo della pineta degli Scavi di Pompei (polmone di verde in pieno centro storico) per le attività sportive e di relax delle famiglie pompeiane (leggi qui).      

twitter: @MarioCardone2 

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