A cura di Mario Cardone

Si è tenuta a Pompei una seconda riunione elettorale (come la prima, si è svolta nei locali della redazione di una testata locale) che ha creato le condizioni politiche sufficienti per la costituzione di una coalizione che si può, a giusto titolo, definire di centrosinistra, considerata la presenza di Giuseppe Esposito (delegato agli Enti Locali della direzione provinciale del Partito Democratico e membro del triumvirato che regge la segreteria pompeiana commissariata dopo le ultime elezioni amministrative) e di rappresentanti di aree della società civile pompeiana di stampo moderato, oltre a democratici-cristiani di vecchio stampo.

Insieme a loro le associazioni politiche Elaboriamo Pompei e Alternativa Pompeiana, che sono di fatto le due fazioni locali che rappresentano la maggioranza degli ex iscritti e simpatizzanti sul territorio pompeiano del più grande partito della sinistra riformista italiana.

Tutte presenti (alla riunione di mercoledì 11 gennaio) le anime politiche di Pompei con l’eccezione degli “irriducibili” della cordata Uliano e della coalizione ProgrammiAmo Pompei, formata da tre liste civiche (dichiarate) che si attesta su posizioni di centrodestra, non fosse altro che per la vicinanza politica al sottosegretario Gioacchino Alfano (NCD).

La circostanza che fossero presenti proprio tutti i personaggi delle aree anzidette, magari solo per ascoltare e valutare, è dovuta principalmente alla defezione (ufficialmente autonoma) di un ex sindaco di Pompei, a suo tempo contestato e sfiduciato e che ancora oggi viene considerato da alcuni “indesiderabile” in via pregiudiziale.

Il fatto che sia a sinistra che a destra sia prospettata un’alleanza imperniata (o vicina) a partiti politici, è un dato positivo perché prospetterebbe le garanzie che i partiti politici, nonostante la crisi, ancor oggi offrono regole e programmi condivisi.

A questo punto, fatto il passo di partenza, si deve procedere oltre sciogliendo il nodo del candidato a sindaco. Argomento spinoso e da sempre motivo di divisione tra i vari personaggi che partecipano (invitati o autoconvocatisi) ai tavoli elettorali programmatici.

Si faranno le Primarie come aveva suggerito qualcuno? Sul terreno del candidato alla prima poltrona di Pompei, già si presentano divisi i simpatizzanti del éartito Democratico (gli amici del capogruppo regionale Mario Casillo e quelli del questore alle finanze dell’Ufficio di Presidenza, Antonio Marciano). Ci sarebbero  in campo (oltre alla lista del Pd) altre sette o otto liste civiche, se i notabili presenti al convegno di mercoledì a Boscoreale riescono a soffermarsi su un progetto unitario.

A questo punto il pallino passa nelle mani del commissario cittadino del Partito Democratico di Pompei, Peppe Esposito, chiamato a mettere in campo il mestiere della sartina smaliziata, chiamata a confezionare l’abito giusto per un cliente difficile.

twitter: @MarioCardone2 

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