A cura di Mario Cardone

«Non ho fatto accordi con nessuno, non mi risultano nomine di assessori e impegni di deleghe e meno che mai permetterò che qualcuno decida al mio posto».

E’ questa la replica postata dal sindaco Amitrano su facebook dopo le anticipazioni di stampa sulle possibili squadre di governo del comune di Pompei, dopo le elezioni dell’11 giugno. Per quanto riguarda il contenuto della sua dichiarazione essa sembra rivolta ai suoi alleati politici tramite la stampa locale. 

Amitrano ha riscosso oggettivamente un forte consenso, frutto della fiducia che ha meritato dai pompeiani anche se è stato “trascinato” da una formidabile macchina elettorale, figlia di una coalizione politica messa in campo esclusivamente su parametri di forza elettorale e con l’esclusiva discriminante di nascere alternativa alla maggioranza che ha sostenuto l’amministrazione precedentemente sfiduciata ma non dalla politica dell’ultimo ventennio. Tant’è vero che il rinnovamento del ceto dirigente è quasi del tutto mancato.

Alla fine le procedure ed i riti della politica a Pompei sono gli stessi da molti anni e, anche se sono stati ripetutamente criticati, quest’ultima volta hanno resistito all’usura.

Sulla base delle ultime considerazioni e delle voci che circolano nell’ambito della nuova maggioranza è stato possibile azzardare qualche prudente previsione sul nuovo esecutivo per Pompei, che sarà verificato alla luce dei fatti. Una cosa è certa: Amitrano ha dichiarato di voler mettere in campo una giunta politica. Ne consegue che più che i curriculum dei candidati alle poltrone dell’esecutivo conteranno i numeri (vale a dire i voti riportati da ogni lista elettorale) che li sostengono.  Ne consegue  che il resto è solo questione di nomi ma è evidente che i margini discrezionali del sindaco restano orientati verso un prevedibile percorso. 

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