A cura di Mario Cardone

«Dovrebbe essere pubblicata sul vostro giornale la lettera che ha inviato all’Associazione Pensionati Beato Bartolo Longo il sindaco Pietro Amitrano, a dimostrazione di come ha preso a cuore gli interessi degli anziani di Pompei espressi in una formale istanza». Ha dichiarato al cronista locale il signor Francesco Milito, fiero e grato per il riconoscimento formale che ha ricevuto dal primo cittadino Pietro Amitrano dopo anni di liti e di incomprensioni con i suoi predecessori che, a partire dal sindaco D’Alessio, che prima lo ha sloggiato insieme alla sua associazione, dedita prevalentemente all’intrattenimento con il gioco delle carte napoletane, da un locale comunale di via Sacra; e successivamente gli anziani “resistenti” dell’Associazione Bartolo Longo si sono visti “confinati” in un manufatto sito in piazza Schettini.

Pietro Amitrano pare abbia assicurato formalmente a Milito che alla ripresa autunnale si interesserà alla problematica riguardante la ricerca di una sede più decorosa per i suoi associati. Su un diverso versante ricadono invece le lamentele di un’altra associazione di anziani (gli ex Gaudium, per intenderci) che invece si lamentano della mancanza di stanziamenti economici per la categoria riguardo al periodo estivo (gite, cure termali e vacanze gratuite per i meno abbienti). L’argomento da un lato serve a chiarire come è difficile amministrare accontentando tutti i componenti della medesima categoria, nel nostro caso gli anziani. Che si siano formate due associazioni distinte della terza età pompeiana è cosa legittima anche se le esigenze e le richieste di tutela da parte dell’Amministrazione dovrebbero essere le medesime da parte di tutti mentre, al contrario, è capitato che da parte di alcuni è stata richiesta al Comune una sede in convenzione gratuita mentre in altri l’aspirazione rientra nel merito delle iniziative sociali.

“Come mai solo concerti e balletti per l’estate 2017 mentre non sono state organizzate, come da tradizione, le gite estive e le escursioni termali per la terza età?”. E’ una seria questione che alla ripresa dell’attività (la settimana prossima) il sindaco Amitrano troverà sul suo tavolo di lavoro anche se su questo versante gli scontenti sono solo una parte dei nonnini di Pompei.

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