A cura di Mario Cardone

Dopo la concertazione con le Forze dell’Ordine, il sindaco di Pompei Pietro Amitrano sta studiando con i suoi collaboratori diretti ed il Comando della Polizia Municipale le modalità per avviare la creazione della zona rossa nel centro storico di Pompei al fine di decretare il divieto di transito (nelle ore e in base ad un percorso stabilito) alle automobili dei non residenti. E’ una misura concreta (insieme ad una rete di videosorveglianza diffusa) oramai non dilazionabile e molto richiesta dalle Forze dell’Ordine, che la considerano uno strumento indispensabile a monte di ogni qualsiasi iniziativa di prevenzione e/o repressione.

I posti di blocco di questi giorni a Pompei da parte dei carabinieri (con sette pattuglie più una stazione mobile) hanno portato i primi risultati concreti contro la delinquenza cosiddetta minore, legata allo spaccio e la prostituzione, che non esita di ricorrere alla violenza anche per futili motivi. I violenti ed i trasgressori delle regole di civiltà e di convivenza civile dovranno subire anche l’iniziativa delle forze di Polizia che stanno operando energicamente nella stessa direzione.

Durante il weekend appena trascorso, cono state controllate dai carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata (coadiuvati dai colleghi di Pompei), decine di auto, elevate numerose contravvenzioni e denunciate a piede libero due persone del Vesuviano.

Nella riunione di martedì mattina in Municipio è emerso il nodo spinoso dei controlli notturni quando (specie nei fine settimana) è necessario vigilare sugli eccessi della movida che si traducono nell’uso smodato di bevande alcoliche, utilizzo di armi improprie (come bastoni e coltelli) e disturbo della quiete pubblica. Emergenze che insorgono nelle ore notturne quando si riduce drasticamente il numero dei mezzi e degli uomini a disposizione della legge.

In quelle ore “difficili” non opera più il presidio della Polizia locale, gira solo un'auto della Polizia di Stato ed una della Compagnia dei carabinieri di Torre Annunziata, attiva su un territorio di diversi Comuni. Ecco a questo punto la necessità della videosorveglianza e delle telecamere, che dopo l’istituzione della zona gialla per il pagamento del ticket bus dovranno ora prevedere l’ingresso delle automobili private di non residenti nel centro storico di Pompei.

Il divieto dovrebbe partire inizialmente dal centro nevralgico di piazza Immacolata ed interessare un tratto di via Roma. E’ partita già la richiesta di autorizzazione d’installazione delle telecamere al MInistero delle Infrastrutture. Si dovrebbe operare a regime all’inizio del 2018. Se ne sta discutendo a Palazzo De Fusco, perché in politica bisogna tener conto di diversi interessi: quelli della sicurezza e della legalità ma anche quelli del business. “Si interverrà con progressività e gradualità”. E’ il segnale che arriva dal Palazzo. Il Comune di riferimento (a regime) è Cava de' Tirreni, con un centro storico attraversato da una circumvallazione esterna ed una serie di parcheggi interni ed esterni al suo percorso. Sono proprio i parcheggi la risorsa urbanistica che manca a Pompei. Ecco il motivo che impone la moderazione e la gradualità di un intervento che, riguardo ai tempi di partenza, non appare più procrastinabile.