A cura di Mario Cardone

Pompei è una città che sprofonda. Si è aperta nella prima mattinata di oggi un’enorme voragine sulla via Ripuaria, ai confini con il tratto di strada che rientra nel comune di Scafati.

La buca si è aperta dopo il precedente danno agli impianti idrici della città che da alcuni giorni ha portato all'interruzione del traffico in via Nolana. In questo caso, la circolazione veicolare era stata inibita nel tratto di strada verso i Comuni vesuviani.

Nella prima mattinata di oggi (11 luglio) è stata la volta di via Ripuaria. Si è rigonfiato d’acqua, fino ad incrinarsi, il selciato dell’arteria principale dell’area sud di Pompei che collega il territorio oplontino-stabiese con quello dell’agro nocerino-sarnese. Non servono a questo punto molti altri dettagli per intendere la portata del danno che subisce la comunità del noto centro turistico Vesuviano, sia dal punto di vista sociale, a causa del forte disagio che è stato recato alla vivibilità della comunità residente, che commerciale e turistico per via della mancanza di collegamento da e verso i centri vesuviani e nella direzione della provincia di Salerno.

Come per l’area nord di Pompei, anche a sud sono arrivati, nei pressi delle voragini del manto stradale, gli uomini e i mezzi della società Gori per gli interventi d’urgenza. Quanto tempo ci vorrà per regolarizzare la viabilità? E’ tutto da vedere, ma le prime previsioni non sono certo ottimistiche. Al momento l’amministrazione comunale di Pompei si sta consultando con quella della vicina Scafati per concordare le modalità della redazione di un’ordinanza che chiuda provvisoriamente il collegamento viario tra le due città. 

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