A cura di Mario Cardone

La giunta del comune di Pompei il 17 dicembre scorso ha deliberato all’unanimità (erano assenti il vice sindaco Carmine Massaro e l’assessore Salvatore Perillo) l’importo massimo concedibile per anticipazione di cassa per il 2019, che ammonta a undici milioni di euro. In sostanza, nel caso in cui le casse del Comune fossero incapienti, l'Ente potrà usufruire di risorse aggiuntive che sarebbero anticipate dalla Banca Cariparma, tesoriere comunale, 

La cifra è stata calcolata sulla base del dispositivo di legge: “il limite massimo dell’anticipazione di tesoreria deve essere calcolato dai comuni sulla base del limite massimo dei 3/12 (portato l’anno scorso a 5/12) delle entrate dell’anno precedente dei primi tre capitoli d’entrata di bilancio, ossia le entrate tributarie, trasferimenti correnti ed entrate extra tributarie, che a Pompei ammontano complessivamente nel 2018 a 25 milioni e mezzo di euro. Pertanto con la delibera del 17 dicembre l’uffizio di ragioneria del Comune di Pompei potrà richiedere per tutto il 2019, in caso di necessità, alla Banca Cariparma, tesoriere comunale di Pompei, l’anticipazione nel limite massimo di euro 11.018.636,45, pari ai 5/12 delle entrate correnti sulla base del rendiconto dell’esercizio finanziario 2017 (euro 6.611.181,87, se rimane invariato il limite precedente dei 3/12).

Nel corso dell’anno 2018 il comune di Pompei ha utilizzato l’anticipazione di tesoreria fino al mese di giugno, da allora in poi ha camminato, in termini di cassa, esclusivamente sulle sue gambe “determinando un buon risultato economico-finanziario”, come risulta dalla documentazione contabile del Comune. Risultato che ha lasciato increduli i vigili urbani che da sei mesi non percepiscono l’indennità di turno per incapienza dichiarata dell’apposito fondo di bilancio.