A cura di Mario Cardone

«Nessuno si faccia illusioni. Il nostro mandato amministrativo si concluderà alla sua scadenza naturale. Vale a dire che la minoranza dovrà aspettare altri tre anni per tornare all’opposizione». Lo dichiara il consigliere comunale di Pompei Giuseppe La Marca, esponente autorevole di maggioranza eletto nella lista civica “Amici insieme per Pompei” (il più votato con 821 preferenze), che si autodefinisce un ‘fedelissimo’ del sindaco Pietro Amitrano. Le affermazioni di La Marca sono contenute in un caustico comunicato stampa in cui, sulle voci di un probabile ribaltone replica: «Siamo gli stessi di un anno e mezzo fa. Una coalizione forte, che dialoga, si scontra, litiga, ma esprime maturità e buon senso nel superare democraticamente tutti i problemi».

Così facendo getta acqua sul fuoco delle polemiche spiegando che in questi giorni di «confusione, esagerazione e forzature mediatiche bisognerebbe aver consapevolezza della fatica del nostro percorso per capire il valore delle nostre iniziative e la voglia di superare ogni equivoco». La Marca commenta la spinta ideale che accomuna la maggioranza per cambiare il volto ad una città apprezzata da tutto il mondo per il suo patrimonio archeologico e religioso, ed afferma che «sta crescendo». Inoltre si dichiara fiducioso che «cambierà il volto della città», e ritiene «un falso costruito ad arte» il giudizio che ci sia «qualcuno convinto che tutto il problema sia lo scontro interno e la conta delle firme per sfiduciare il primo cittadino».

Secondo il dinamico fiancheggiatore del sindaco di Pompei, la maggioranza politica mariana si confronta e litiga, ma ciò non significa che è vivo il proposito di raggiungere importanti risultati amministrativi. La Marca dichiara senza esitazione che Pompei è ad una svolta e che a breve si vedrà tutto quello che è stato fatto e si capirà che anche gli scontri politici degli ultimi giorni sono funzionali alla crescita interna.

Ora, se da una parte il “campione di voti” La Marca ha sostanzialmente ragione nel ritenere, al momento, ben salda la poltrona di sindaco occupata da Amitrano, perché mancano alternative politiche concrete (vale a dire candidati alla sua sostituzione) a causa delle difficoltà finanziarie in cui versa il Comune di Pompei. Giocano inoltre a favore di Amitrano le aspettative legate alle probabili nuove assunzioni al Comune e quelle relative ai cambiamenti collegati ai lavori pubblici programmati (come quelli Eav, Buffer Zone e Grande Progetto Sarno) che saranno finanziati dalla Regione Campania.

Sul versante opposto, non si deve, però, sottovalutare il peso negativo delle discordie interne nella stessa giunta oltre che nella maggioranza, in cui si sconta il peso del Partito Democratico locale in piena crisi identitaria e di legittimità del suo ceto dirigente. Del resto è lo stesso La Marca che chiarisce. «Siamo e rimarremo un’amministrazione di centrosinistra senza egemonie partitiche. Una coalizione in cui tutte le liste civiche e i gruppi politici stanno facendo la loro parte. A breve il sindaco convocherà un incontro chiarificatore in cui ci guarderemo negli occhi (oramai è una sindrome ricorrente, ndr) e spazzeremo via ogni dubbio sulla nostra fedeltà alla linea politica di Pietro Amitrano, che è e rimarrà - conclude - il nostro unico punto di riferimento politico e amministrativo».

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