A cura di Mario Cardone

Giovedì 21 febbraio (ore 12) l’Anfiteatro del Parco Archeologico di Pompei sarà teatro di una spettacolare performance artistica: “Explosion studio”. Suggestivo spettacolo pirotecnico dall’artista cinese Cai Guo-Qiang in cui sarà utilizzata polvere da sparo colorata. La stessa polvere servirà nella creazione di parte delle opere che saranno in dialogo con le collezioni permanenti del Museo Archeologico di Napoli, inaugurate il giorno dopo (venerdì 22 febbraio alle ore 16.30).

La mostra “Nel vulcano, Cai Guo-Qiang a Pompei” crea, così, uno spettacolare trait d'union fra la performance pompeiana ed il percorso creativo costruito all'Archeologico insieme a quello tra il popolo napoletano e quello cinese, che hanno entrambi la dinamite nell’anima, rappresentata dalla passione dell’uso della polvere da sparo nei festeggiamenti popolari. L'invenzione della polvere da sparo, polvere nera a base di carbone di legna, nitrato di potassio e zolfo, è merito antico dei cinesi che non pensarono subito a scopi militari ma la utilizzarono in primis per allietare le feste e i riti religiosi.

Iniziativa che a Napoli è subito piaciuta e diventata popolare, a parte la simpatia spiccata che i napoletani hanno sempre avuto per il mondo orientale. Ne deriva il primato nazionale nello studio della cultura e delle lingue all’Università Orientale di Napoli e l’uso popolare dei fuochi d’artificio nelle festività religiose e quelle popolari, e anche nelle partite di calcio. Basta una per tutte menzionare la “bomba Maradona”.

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