A cura di Mario Cardone

I quattro consiglieri di opposizione Alberto Robetti, Alfonso Conforti, Amato La Mura e Andreina Esposito hanno fatto ufficialmente richiesta al presidente dell'Assise, Franco Gallo, di convocare un Consiglio comunale monotematico per decretare la formazione di una commissione consiliare d’indagine sulla grave situazione finanziaria in cui versa la società comunale Aspide (da 3 anni in liquidazione), che gestisce il patrimonio immobiliare lasciato in eredità da Concetta D’Arienzo per l’assistenza degli anziani bisognosi di Pompei.

L’iniziativa si muove sulla spinta popolare nettamente contraria alla chiusura di un’istituzione di nobile profilo radicata nella tradizione di Pompei, la Casa di Riposo "Carmine Borrelli", che ha visto compattare gran parte dell'opposizione (istituzionale e non) contro l’amministrazione guidata dal sindaco Pietro Amitrano, che in Consiglio comunale ha avviato la chiusura dell’Aspide pur proclamando pubblicamente l’intenzione di salvare la gestione dell'ospizio affidandola in appalto esterno.

La delibera sulla quale sono chiamati a esprimersi i consiglieri comunali prevede l'elaborazione di una proposta alternativa alla chiusura della società Aspide al fine della prosecuzione dell’attività della Casa di Riposo. Iniziativa che si scontra con la necessità di mettere finalmente in chiaro la situazione contabile della società Aspide che, notoriamente, è in liquidazione perché non presentava bilanci dal 2012.

Ora, nella condivisione generale di fare chiarezza su probabili responsabilità della presente e delle passate gestioni politiche e amministrative, bisogna far presente in primis che la società Aspide ha un profilo giuridico autonomo. Ne consegue che le prime eventuali responsabilità vanno cercate nella sua gestione diretta e per fare questo bisognerà avere un chiaro quadro della sua contabilità. Solo in un secondo momento si potrà avviare un eventuale processo politico individuando le eventuali responsabilità di chi ha nominato (e forse coperto) cattivi amministratori dell’Aspide e della stessa Casa di Riposo “Carmine Borrelli”.

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