A cura di Mario Cardone

Incredibile impresa notturna di un 36enne di Sarno che nel mese di luglio dell’anno scorso si rese responsabile di un furto aggravato con scasso a Pompei, presso il negozio di souvenir “Domus Pompeiana” di piazza Esedra, a due passi dagli Scavi archeologici.

Quella sera, il malvivente, che viaggiava insieme ad un invalido che spingeva su una sedia a rotelle, portando la torcia elettrica tra i denti, entrò nel negozio turistico rompendo la saracinesca. Prelevò un bottino di 450 euro dopo aver forzato la cassa. Erano le 22.30 circa quando ne uscì con la refurtiva. A quell’ora notoriamente piazza Esedra è sempre popolata da "lucciole". Appunto per questo il nostro rapinatore, sempre spingendo l’invalido, dopo il furto, pensò bene di appartarsi con una di loro prima di allontanarsi dalla zona.

Come facciamo a sapere tutte queste cose? Semplice. I movimenti del pregiudicato M. A., che dopo le indagini dei carabinieri di Pompei diretti dal comandante Tommaso Canino, coadiuvati da quelli del nucleo di servizio presso il Parco Archeologico di Pompei, è stato posto dal magistrato agli arresti domiciliari, sono stati tutti ripresi dalle telecamere di sorveglianza. I carabinieri della sezione rilievi di Torre Annunziata, dalle impronte dattiloscopiche, hanno poi identificato l'uomo che, successivamente, è stato identificato anche dalla passeggiatrice che aveva incontrato dopo il colpo al negozio di Pompei.