A cura di Mario Cardone

Conferenza di Servizi a Palazzo de Fusco (oggi, 6 maggio) sulla trasformazione urbanistica collegata all’eliminazione di quattro passaggi a livello della ferrovia Circumvesuviana sulla tratta Torre Annunziata – Pompei, convocata dall’E.A.V. , concessionario della Regione Campania per il progetto di trasformazione delle ferrovie regionali con l’obiettivo di acquisire entro il 31 maggio l’assenso degli Enti preposti alla fattibilità del progetto, relativamente al Comune di Pompei.

La fase successiva è l’approvazione in consiglio comunale della variante urbanistica, quindi apriranno i cantieri per i progettati lavori pubblici. In breve, la fase di concertazione tra Enti, che ha visto protagonisti amministratori pompeiani e campani di area PD, sta lasciando il passo a quella autorizzativa, mentre ai comitati di quartiere interessati all’intervento sul territorio non è stato consentito alcun protagonismo, richiesto vivacemente data la portata delle opere.

Col cambiamento dell’assetto viario e dei servizi scattano naturalmente timori, riserve e aspettative da parte della gente.

Compete ai rappresentanti politici locali aprire al dialogo prima di trasformare la città. Al contrario in piazza, oggi, si è alzata una nebbia che si tagliava con il coltello. Solo il flash mob da parte dei comitati dei quartieri interessati (via Crapolla e via Nolana) e quello a difesa della Casa di Riposo "Borrelli" ha acceso un “barlume di speranza”. Il monito che parte dal sindaco Amitrano è di non blindare anche il suo "interruttore". In poche parole bisogna trovare modo, luogo e tempo necessari per avviare un dibattito propositivo sulla trasformazione cma cui andrà incontro la città. Se serve il consenso, adesso non è pensabile dover attendere l’avvio della prossima campagna elettorale per aprire un canale di dialogo con l’Istituzione regionale. A sondare gli umori e sentire le argomentazioni che circolano a riguardo è toccato in questi giorni a Virginia La Mura, unica parlamentare pompeiana. La senatrice M5S ha promesso il suo concreto interessamento al problema (con una mirata interrogazione parlamentare) relativamente a problematiche (come la sicurezza) che non dovrebbero essere soggetta a gerarchie di Enti (o interessi privati) né al colore politico. Altra questione importante riguarda la valorizzazione della buffer zone Unesco (o distretto della grande bellezza, come la definisce il M5S). Iniziativa che sarebbe compromessa da scelte sbagliate riguardo alla creazione delle aree di parcheggio.

Relativamente al problema della sicurezza, la senatrice Virginia La Mura, che ha incontrato a riguardo già il presidente Eav Umberto de Gregorio, senza riscontro positivo, ha già espresso in una precedente interrogazione l’esigenza di tutelare con presidi moderni e funzionanti i giovani e gli altri utenti della Circumvesuviana che frequentano la stazione ferroviaria di Moregine. Presidi di sicurezza che sono mancanti (o sono scadenti) in tutte le stazioni (senza parlare degli ascensori e dei supporti per disabili).

“Relativamente al progetto Eav non è ammissibile che sia blindato con muratura il tratto di linea ferrata che attraversa la strada, che al contrario deve restare aperto come avviene in tutte le maggiori città d’Europa”, dice la senatrice pentastellata. "Se il sottopasso della Circumvesuviana è praticabile per gli autoveicoli non rappresenta una soluzione valida e sicura per i pedoni che devono attraversare (specialmente di notte) via Nolana o via Crapolla - prosegue -. Penso all’angoscia che proverebbero tanti genitori pensando ai figli costretti ad attraversare quei cunicoli nelle ore notturne”.

Altro elemento critico del progetto Eav, che ancora non è parte del dibattito politico pompeiano, riguarda la costruzione di un parcheggio interrato di 300 posti auto in via Nolana, a lato del Santuario di Pompei. “Servirebbe solo ad ingolfare il traffico del centro storico di Pompei moderna, rallentando il flusso automobilistico verso i paesi vesuviani”. Dichiara La Mura, in linea con le strategie suggerite dalla settima commissione parlamentare e “assimilate” dal comitato di gestione del GPP, dove per i parcheggi turistici è previsto l’utilizzo di aree interne collegate con navette al Parco Archeologico di Pompei.

“La mia proposta punta a realizzare in fondi liberi, vicino alla stazione sella ferrovia di Moregine, l’area parcheggio che invece vorrebbero costruire a via Nolana”. Dichiara Virginia La Mura, che ha manifestato l’intenzione di presentare a riguardo un’interpellanza parlamentare, diretta al Ministero dei Trasporti e a quello dei Beni Culturali e del Turismo.