A cura di Mario Cardone

La ribalta televisiva regionale “Ditelo al Tgr”, breve ma incisiva, ha messo bene in evidenza che la soluzione di ogni problema è sempre una questione di soldi. Rimane in piedi, tutt’oggi, la proposta d’intervento urbanistico di modesto profilo nell’ambito dell’efficientamento del servizio di trasporto locale, dell’Ente Autonomo Volturno, perché i soldi  a disposizione sono quelli che sono. Palesemente contrariata la popolazione locale che risiede tra i binari della Circumvesuviana e il Vesuvio. Teme per i numerosi risvolti del progetto urbanistico Eav che, al fine di abolire 4 passaggi a livello prevede sottopassi per il centro di Pompei, aumentando, in questo modo la precarietà urbanistica di un grosso e irregolare quartiere, assillato già da mille problemi (come la mancanza e/o inefficacia delle fognature).

In breve, rispetto ai 139 milioni di euro stanziati dalla Regione Campania di Bassolino siamo scesi ai 67 di De Luca. E’ inutile girarci intorno: il colore politico alla guida della Campania è tornato ad essere lo stesso di prima ma nel frattempo sono cambiate le priorità. A nulla valgono i richiami alla sicurezza che partono dalla popolazione locale, né assumono priorità le tutele assicurate alla buffer zone dal progetto Unesco, che fa degli Scavi di Pompei (insieme al Santuario mariano) il volano per la valorizzazione turistica della provincia di Napoli.

Il presidente e direttore generale Eav, Umberto De Gregorio, di tutta risposta alle sacrosante osservazioni, al microfono del Tgr, delle donne di Pompei, ha opposto problematiche tecniche già evidentemente superate col progetto Eisenman (reso esecutivo nel 2010 e abbandonato nel 2016). Inoltre lo stesso tipo di progetto è stato realizzato a Boscoreale (del presidente Mario Casillo) che, in quanto contiguo a Pompei, è caratterizzata dalle stesse caratteristiche morfologiche e archeologiche del suolo e di conseguenza dalle medesime problematiche tecniche.

A De Gregorio, che in altri interventi aveva fatto sapere che la tratta della Circumvesuviana tra Torre Annunziata e Poggiomarino è di scarso interesse economico a causa del basso numero di pendolari, i tecnici del comitato no sottopassi hanno argomentato. “perché non dismettono le rotaie passando al trasporto su gomma?”. Gli stessi comitati in dissenso al progetto Eav proclamano la loro completa adesione al vecchio progetto arbitrariamente accantonato, che prevedeva l’interramento di un tratto della linea ferrata, mentre si è appreso dalle dichiarazioni di De Gregorio  che il sindaco di Pompei, Pietro Amitrano, presenterà al tavolo,  che dovrebbe essere convocato a breve, la soluzione di passaggio a raso sul rete ferroviaria della circumvesuviana che chiude via Nolana con la tutela (riguardo alla sicurezza rispetto al traffico su rotaie) di una  strumentazione ad alta tecnologia informatica. Parliamo del punto di congiunzione stradale tra il centro storico di Pompei (vale a dire piazza Bartolo Longo – Santuario – palazzi storici -  cittadella mariana e crocevia delle 4 maggiori arterie stradali)  e via Nolana. Soluzione migliore per la sicurezza nell’attraversamento dei binari secondo la maggior parte dei pompeiani dell’area nell’area Nord mentre qualcuno (dell’Amministrazione) dovrebbe spiegare ai residenti di via Crapolla perché a loro tocca un trattamento di serie B.

Al momento è un primo traguardo il miglioramento del progetto Eav  che non appare soddisfacente per la popolazione interessata. Bisognerebbe eliminare completamente i sottopassi. Nello stesso tempo va ribadito che i comitati di quartiere premono per l’abbandono del progetto di aggiramento dei passaggi a livello insieme al rilancio della proposta tecnica Eisenman, anche se dovesse provvisoriamente comportare solo l’interramento a trincea della linea ferroviaria.