A cura di Mario Cardone

 La manifestazione prevista per stasera, martedì 25 giugno, contro il progetto Urbanistico dell’Ente autonomo Volturno, è stata soggetta ad uno spostamento. Ufficialmente per “motivi tecnici” presso quella che viene accreditata pubblicamente come la sede di uno dei due comitati. Si tratta di una sala di ampie dimensioni messa a disposizione di un privato per le sue riunioni.

Nel comunicato emesso dagli organizzatori della manifestazione di piazza è stato annunciato che la medesima, prevista per le ore 21 di stasera, sarà replicata tra qualche giorno. Nella sostanza la manifestazione originariamente programmata è stata divisa a metà. E’ stata mantenuta per stasera la proiezione pubblica del filmato che, salvo novità, dovrebbe essere più o meno lo stesso proiettato in precedenti occasioni, mentre è stata spostata a data da concordare la manifestazione di piazza in cui gli irriducibili "no sottopassi" hanno intenzione di mostrare i muscoli all’Amministrazione comunale. Vale a dire portare in piazza un ampio numero di pompeiani contrari alla messa in esecuzione del progetto e all’appalto dei lavori.

Come abbiamo osservato in precedenti occasioni, i comitati di protesta dei pompeiani, formati contro la costruzione di pericolosi sottopassi pedonali (che dovrebbero essere costruiti, secondo il progetto,  ai varchi ferroviari della Circumvesuviana di via Nolana e via Crapolla) si sono a poco alla volta trasformati in formazioni di cittadini contrari radicalmente alla realizzazione del progetto Eav, dal momento che sostengono apertamente che l’unica soluzione ideale per risolvere il problema del traffico vesuviano, determinato da ben quattro passaggi a livello esistenti sul territorio di Pompei,  è quello varato durante la prima giunta regionale Bassolino, che prevedeva all’epoca l’interramento di un breve tratto della linea ferrata della Circumvesuviana sulla linea Napoli- Poggiomarino.