A cura di Mario Cardone

Lo scioglimento del consiglio comunale di Pompei è avvenuto in “zona cesarini” e nei giorni ancora utili per rientrare (con le elezioni amministrative di rinnovo dell'Assise) nella chiamata alle urne di primavera, quando sono previste le elezioni regionali in Campania.

Avevamo già scritto da tempo che l'ormai ex sindaco Pietro Amitrano e la sua giunta erano sotto osservazione speciale da parte del Partito Democratico e che il termine utile per “sfiduciarlo” era quello del 14 febbraio. Lo scioglimento è avvenuto con due giorni di anticipo con una risoluzione politica che, per sua stessa natura, deve essere spiegata alla città per il semplice motivo che a guidare la giostra è il Partito Democratico (a cui lo stesso Pietro Amitrano avrebbe aderito) e che rappresenta la componente più forte della maggioranza, tanto che si è parlato, fin dalla campagna elettorale, di centrosinistra, rispolverando (a causa della partecipazione delle liste civiche) una formula politica oramai superata, dato che attualmente si parla solo di formule bicolori.

In conclusione ci sarebbe da attendere, subito dopo la sfiducia, la recita del mea culpa da parte della nascente segreteria pompeiana del Partito Democratico a Pompei. Ora come prima approssimazione possiamo affermare che l’esonero del sindaco di Pompei, da sottolineare privo di qualsiasi dibattito, riguarda la mancanza di polso del primo cittadino nei confronti della dirigenza comunale, mentre  precedentemente la convention del PD aveva decretato la mancanza di comunicazione a tutti i livelli. “Non facciamo festa per la nostra necessaria risoluzione”. E’ la dichiarazione del consigliere comunale Bartolo Martire che ci tiene a chiarire che Amitrano non ha mai preso la tessera del Partito Democratico e alle elezioni amministrative è stato promotore di una lista civica. Dal sua canto Amitrano si dichiara amareggiato e si è preso qualche giorno per riflettere.    

Intanto, Il Prefetto di Napoli, Marco Valentini, a seguito delle dimissioni dalla carica di 11 consiglieri su 16 assegnati, ha avviato la procedura di scioglimento del consiglio comunale di Pompei. Il prefetto di Napoli, si legge in una nota, «ha sospeso il consiglio comunale e nominato Commissario prefettizio il Prefetto in quiescenza Santi Giuffrè, incaricandolo della provvisoria amministrazione dell'Ente».