A cura di Mario Cardone

La pagina Facebook del Parco Archeologico di Pompei parte nella settimana dedicata ai Musei (istituita dal Mibact) con l’esaltazione di uno dei miti più celebrati nell’Antichità. “L'eroe di Pompei può essere soltanto Ercole che secondo la leggenda la fondò dopo aver sconfitto  Gerione”. Parliamo di un mostro demoniaco dal volto di uomo, zampe di  leone, corpo di  serpente e coda di  scorpione citato anche da Dante Alighieri nella Divina Commedia ed ispirato  ai versi dell’Apocalisse.

Ercole è il semidio più celebrato nell’Arte Antica per le sue prodezze a cui sono state ispirate molte opere dell’epoca classica e tanti affreschi delle case più belle di Pompei. Il post di oggi, 11 maggio, sui social del Parco Archeologico fa presente che ad Ercole  si rivolgevano molti pompeiani nei momenti più difficili della loro vita.

“Durante la quarantena il nostro personale ha continuato a fare il suo dovere – prosegue il commento alla figura del mito semidio - da quello amministrativo alla vigilanza, dai restauratori ai manutentori, in modo da essere pronti per la ripartenza”. Lavori paragonati (nell’impegno) alle “Fatiche di Ercole” nelle opere di restauro, manutenzione ed amministrazione del Parco durante la prima fase della pandemia Covid-19 che avranno la loro valorizzazione nel corso dell’imminente riapertura dal Parco.