A cura di Mario Cardone

Nell’ultimo giorno di questo mese di maggio è andato in pensione il funzionario del parco archeologico di Pompei Luigi Buffone, nativo di Boscoreale, incaricato dal professore Massimo Osanna alla direzione del Laboratorio di Ricerche Applicate del Parco Archeologico di Pompei.

L’amico Luigi in un suo post di saluto sui social, ha ricordato il contributo dei colleghi con cui ha lavorato gli ultimi 25 anni di servizio nel Laboratorio, che rappresenta l’unico esempio al mondo di ricerca scientifica applicata all’archeologia (collabora attivamente col CNR ed Università nazionali e straniere). Luigi ha  ricordato la compianta Annamaria Ciarallo,  la biologa che nel 1994 sotto la direzione del Soprintendete archeologico Giovanni Guzzo  ha fatto nascere il Laboratorio di Ricerche Applicate, che ha diretto per circa 20 anni con iniziative che sono entrate nella storia degli Scavi di Pompei.

“Lavorare con Annamaria è stato un cammino veramente unico”. Ha commentato Luigi Buffone ricordando gli anni in cui ha avuto il privilegio, lui come protagonista (noi fortunati testimoni) di sperimentazioni e studi su reperti dell’Archeologia vesuviana, che oggigiorno sono materia di testi scientifici o esempi clamorosi di valorizzazione turistica (parliamo del vino Villa de’ Misteri, le erbe officinali, i profumi, l’archeobotanica, l’archeo cucina, la creazione di tessuti la riproduzione fedele di macchine, utensili, arredi e arnesi di lavoro).

Anni di ricerca multidisciplinare in cui il laboratorio col suo magazzino di reperti (fossili e organici) ha rappresentato un punto di riferimento indispensabile della ricerca multidisciplinare.

“Lascio il mio incarico con  l’orgoglio di aver assistito e guidato, nel corso degli anni, tantissimi giovani, tirocinanti, tesisti, stagisti, provenienti da ogni parte d’Italia, cercando di trasferire loro, insieme ai miei colleghi, il grande patrimonio di studio e ricerca, maturato in Laboratorio - conclude Luigi Buffone -.  Aver conosciuto tantissimi ricercatori provenienti da Università di tutto il mondo, è stato un arricchimento culturale”.

Effettivamente  Buffone appartiene ad una generazione di funzionari degli gli Scavi di Pompei e che hanno contribuito con diverse funzioni ai risultati scientifici e di tutela negli anni a cavallo del secolo breve. Ricordo insieme a Buffone, Biagio de Felice, Enzo Formisano, Alfredo Nastri, Antonio Pepe, Bruno Sammarco ed altri che ho avuto il piacere di conoscere e frequentare nel ventennio antecedente al crollo della Schola Antiquorum e la nomina di Guzzo alla direzione della Soprintendenza di Pompei. Ora il Laboratorio di Ricerche Applicate rappresenta nella progettualità della direzione del Parco Archeologico di Pompei un punto di forza e di riferimento che sarà valorizzato ed implementato con nuove professionalità: Già vi opera proficuamente l’antropologa Valeria Amoretti. Seguiranno le assunzioni a contratto di un vulcanologo, un geologo, un paleobotanico e un zooarcheologo.

Pompei Antica rappresenta uno  scrigno di conoscenza sull’Antico che ha ancora tesori da mostrare all’Umanità e reperti da analizzare con le moderne strumentazioni  per chiarire il senso dei suoi costumi e molte usanze ancora oscure della storia dell’Impero Romano.