A cura di Mario Cardone

Il centrodestra sta organizzando una coalizione organica di liste civiche e di partiti per le prossime elezioni amministrative. Nei frattempo  sta assumendo iniziative nei confronti dell’amministrazione comunale commissariata di Pompei riguardanti richieste di sgravi fiscali per aiutare gli operatori economici locali danneggiati dalla pandemia da coronavirus, specialmente per quanto attiene al pagamento di tributi comunali.

Vecchie glorie (Calabrese, Conforti, Robetti e Savarese)  si sono incontrate con nuove leve (Benessere, Del Gaudio, Garofalo e Serrapica) della politica locale e tutti insieme si stanno sedendo a tavoli di concertazione con altre liste civiche per verificare convergenze (soprattutto opportunità) di ordine strategico.

In questa fase di trattative, portavoce per il centrodestra è stato nominato Alfonso Conforti, mentre non è stato ancora prescelto il candidato sindaco, anche se è manifesta la disponibilità da parte di Alberto Robetti e Alfonso Conforti ad assumere questo ruolo, dal momento che sono entrambi caratterizzati politicamente e dotati di una considerevole esperienza politica.

La coalizione di centrodestra si contrappone specularmente (nella politica locale) a quella di centrosinistra, conferendo alla prossima campagna elettorale (per la prima volta negli ultimi tempi) una caratterizzazione  di aggancio ai partiti nazionali, dal momento che l’unica forza di quel livello che non ha ancora sciolto le riserve circa la formazione di una lista per le elezioni amministrative di Pompei è il M5S, che è anche l’unico partito che detiene un parlamentare eletto sul territorio.

La specularità pompeiana della coalizione di centrodestra rispetto a quella di centrosinistra è che (per dirla in breve) essa rigetta tutta la progettualità prodotta a livello nazionale e regionale dalla coalizione di segno contrario. Ci riferiamo sia al progetto Eav, che riguarda tutta una serie di modifiche urbanistiche collegate all’abolizione di almeno tre passaggi a livello della Circumvesuviana, e al cosiddetto progetto hub, che riguarda la costruzione, anzi il ripristino della stazione borbonica della ferrovia dello Stato di via Plinio, che fungerebbe da terminale pompeiano dell’Alta Velocità, collegato al progetto di rimodulazione della buffer zone sul territorio di Pompei.

I motivi della contrarietà, nel caso del progetto Eav, sarebbero collegati al permanere del pericolo di costruzione di sottopassi osteggiati da una parte dell’utenza pompeiana, e per quanto riguarda il progetto hub, viene formulata la riserva di separare (col nuovo progetto) la Pompei moderna da quella archeologica