A cura di Mario Cardone

Agosto senza Eventi nel Teatro Grande del Parco Archeologico di Pompei.

La città moderna ne risente ed in particolare tutto il settore dell’accoglienza e della ristorazione. Ma non solo. Anche i gestori delle aree di parcheggio, i bar, le pasticcerie e gli stessi negozi del centro moderno della città, dove non solo i turisti ma anche i visitatori che avevano comprato il biglietto per assistere ad uno spettacolo nel Tetro Grande arrivavano qualche ora in anticipo per fare shopping nei famosi negozi del centro per acquistare abiti griffati e borse e scarpe delle migliori marche, o anche per  qualche statuita della Madonna di Pompei da regalare a qualche amico o parente da fuori.

E’ una catena di abitudini che si è spezzata anche se resta sempre la speranza di un rilancio delle attività, perché non tutto si è fermato definitivamente a Pompei, dove il fuoco dell’iniziativa pubblica e privata cova sotto la cenere.

In poche parole sembrerebbe che ci siano contatti per aprire a settembre il Teatro Grande del Parco Archeologico a nuove performance mentre una altro interrogativo nasce riguardo le visite serali negli Scavi di Pompei.

La verità è che la direzione del Parco Archeologico, se da un lato deve incentivare le visite dall’altro deve continuare a mettere in atto tutte le iniziative di salvaguardia contro la diffusione del coronavirus. E’ di questi giorni, infatti, la notizia di un secondo distributore automatico all’ingresso di Porta Marina (oltre Porta Anfiteatro) per evitare le file agli Scavi.