A cura di Mario Cardone

La decisione di presentare una lista (e relativo candidato a sindaco nella persona del professore Angelo Di Prisco) da parte del Movimento 5 Stelle di Pompei, completa il quadro elettorale delle elezioni comunali del 20 e 21 settembre 2020.

Il programma elettorale, si legge dal comunicato pentastellato, è orientato alle primarie esigenze dei cittadini, all’inserimento sociale delle fasce più deboli, alla tutela dell’ambiente e alla cura del territorio. Un programma da considerarsi “in itinere”, fa sapere il M5S di Pompei, in quanto aperto alle proposte che saranno presentate dai cittadini al fine di “costruire” una Smart City unica nel suo genere.

Il M5S intende iniettare nuova linfa propositiva ad una città “sinora malamente governata” perché tanto il centro quanto le periferie sono stati completamente abbandonati, mentre è fondamentale ridare a questo territorio pompeiano legalità, dignità e bellezza.

“Negli ultimi decenni i diritti dei cittadini non sono stati garantiti a tutti, ma concessi a pochi sotto forma di favori personali” - conclude nel suo comunicato il M5S -, dichiarando che intende portare alla luce quella che ormai è considerata la “Questione Pompeiana”.

Conclusione: Palazzo De Fusco deve diventare la Casa di tutti i cittadini. A parte la presenza del M5S le prossime elezioni amministrative si presentano come un vero e proprio faccia a faccia tra Di Casola e Lo Sapio. Uno scontro quasi diretto dal momento che proprio in questi giorni si è saputo del fallimento del tentativo di costruire un “terzo polo”, guidato da un urbanista di Pompei, da parte dei delusi da nomi e programmi messi in campo dall’avvocato Domenico Di Casola e dal coordinatore (senza simbolo) del Partito Democratico di Pompei, Carmine Lo Sapio. Il primo dei due annuncia l’appoggio di 11 liste civiche. Il secondo dovrebbe avere una squadra di sostenitori più o meno della stessa portata.