A cura di Vincenzo Marasco

Non tutti sanno che una passeggiata lungo il Molo di Ponente del porto di Torre Annunziata potrebbe trasformarsi alla stregua di una visita al museo, fatta di vicende storiche locali e di quelle legate alla fine di un glorioso regno quale fu quello napoletano. 

La particolarità del nostro molo antico, progenitore di quel che sarà l’intero sistema portuale, come per altro espressa anche da altri porti meridionali, come quello di Castellammare di Stabia, costruiti o ampliati durante il risorgimento italiano, sono le bitte d’attracco per le unità navali le quali nascondono in realtà molto di più di quello che sembrano essere un massiccio pezzo di ferro.

Ciò che si evincono dalla passeggiata sul Molo di Ponente sono in realtà dei cannoni navali, obici da 30 e 60 millimetri, prodotti negli ultimi decenni della gloriosa epoca borbonica, riutilizzati successivamente, per la loro possente mole, come attracchi per i grossi legni che dalla seconda metà dell’800 ebbero modo di approdare nel porto di Torre Annunziata per scaricare i grani direttamente nel porto e non più, come avveniva prima della costruzione del porto fermandosi alla fonda dove scaricavano le granaglie su chiatte.

La scelta di adoperare i pezzi di artiglieria come bitte portuali, smontati dalle unità navali borboniche e dagli affusti in dotazione ai reggimenti di artiglieria adibiti alla difesa costiera, maturò successivamente alla destituzione borbonica, epoca in cui combaciò anche la progettazione del nuovo molo di Torre Annunziata. 

Ancora oggi se si osservano bene le bitte (come si nota dalla seconda foto del collage), è possibile rilevare i particolari dei pezzi d’artiglieria, quali i fori del congegno di sparo, che avveniva tramite lo strappo di una corda, e i numeri matricolari e le forme inconfondibili delle culatte fisse, in quanto il loro caricamento avveniva direttamente dalla bocca di fuoco.

Negli anni successivi, alcuni di questi pezzi di artiglieria sono stati riutilizzati anche per approntare alcune postazioni d'attracco del primo approdo del Molo di Levante, riscontrabili ancora oggi nella parte interna del molo moderno. 

In pratica, chi passeggia lungo il Molo di Ponente, ha l’opportunità di toccare dei pezzi di storia il cui epilogo seppure inglorioso gli ha riservato però un passaggio ai posteri memorabile, legato fortemente alla storia postunitaria della nostra località costiera.