Le nuove dipendenze rappresentano un aspetto molto delicato tra le fragilità della “Generazione Z”. Gli studi sociologici si concentrano oggi prevalentemente su nuovi comportamenti a rischio che, ovviamente, si aggiungono a quelli tradizionali come alcol, tabacco e sostanze stupefacenti. L’incertezza del futuro e l’eccessiva connessione virtuale con il mondo creano preoccupanti disagi strutturali nei giovani.
In questo versante, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha promosso il progetto "Penso Positivo" curato dal Dipartimento per le Politiche contro la Droga e le altre Dipendenze e realizzato a Torre Annunziata dalle associazioni ed enti di promozione sociale “Salesiani per il Sociale”, “Piccoli Passi Grandi Sogni”, “Associazione Giovanile Salesiana per il Territorio” e “La Compagnia della Gioia”. Oggetto sociale dell’idea è la promozione di buone pratiche di prevenzione del disagio giovanile e delle dipendenze da sostanze stupefacenti attraverso educativa di strada, interventi territoriali, attività nelle scuole, sviluppo di comunità educanti.
Nell’ambito di “Penso Positivo”, ieri sera, nella Sala Teatrale dell’Oratorio Salesiano in via Margherita di Savoia a Torre Annunziata, è andato in scena uno spettacolo intenso, incisivo, espressivo e penetrante sulla temibile ed inquietante vulnerabilità delle nuove generazioni: “(In)Dependence”, testo e regia di Luigi Loreto. Si è trattato di un’autentica masterclass, proposta con la formula di quadri di una “serie”, con la rappresentazione della vita vera vissuta dai ragazzi nell’attuale, nostro quotidiano. Conoscere, osservare, approfondire queste tematiche può aiutare ad individuarne le cause scatenanti. Persuasiva è stata la sottolineatura dell’iperconnessione dovuta all’uso patologico dello smartphone che crea voragini autentiche tra le relazioni reali e quelle virtuali. E poi l’alimentazione incontrollata, i videogiochi, lo shopping compulsivo, la dipendenza dai social media e affettiva.
«(In)Dependence è un percorso artistico, sviluppatosi da ottobre a maggio, strutturato in due fasi: lavoro tecnico e teorico sui principi della recitazione e lavoro sul testo. Il testo – spiega Luigi Loreto - è stato scritto partendo dalla ricerca di ogni singolo attore di una specifica dipendenza. La scelta della dipendenza è dovuta da situazioni passate di ogni attore. Dopo questa attenta analisi e ricerca, le battute hanno preso forma grazie alle improvvisazioni che prova dopo prova, in circostanze sempre diverse, gli attori recitavano». L’autore e regista aggiunge: «Raccontare la singola dipendenza avrebbe previsto uno spettacolo intero per ognuna di esse. Abbiamo, quindi, deciso di ricreare una parte della vita in cui, una persona affetta da una specifica dipendenza, agiva e dava sfogo alla propria problematica. L’idea della serie mi è venuta osservando sia le scene che il modo in cui le persone, oggi, si approcciano al cinema e al teatro: libertà di scegliere cosa vedere, puntate brevi e visione dell’essenziale».
Luigi Loreto conclude: «L’interazione con il pubblico permette di avere sempre alta l’attenzione e stimola la curiosità di assistere ad una puntata in più per vedere come va a finire. Ogni attore è protagonista della propria scena e della propria puntata. Ogni attore mostra la parte più oscura della propria dipendenza, quella irrefrenabile, che si appropria completamente del controllo della vita della vittima e le fa fare cose apparentemente normali ma che nascondono una profondissima sofferenza».
Protagonisti sul palco nove attori: Nello Ciro Nunziata, Catello Brasiello, Chiara D’Orsi, Valentina Murano, Rossana Gallo, Chiara Salierno, Nunzio Improta, Salvatore Guida e il piccolo Antonio Balzano. Un gruppo di interpreti eccellenti che ha conferito ritmo, armonia, spessore al racconto, rendendo oltremodo attraente e gradevole lo spettacolo.
“Penso Positivo” si è avvalso a Torre Annunziata dell’opera di Rino Balzano, Umberto Fiorentino e Salvatore Mignogna che, attraverso incontri formativi, hanno diffuso in oratorio e nelle scuole del territorio le delicate tematiche del progetto.


