«Il teatro porta alla vita e la vita porta al teatro. Non si possono scindere le due cose». Eduardo De Filippo, il Maestro di tutti, anche ieri era con noi teatranti ed affini. Lui aleggia ovunque ci sia un palcoscenico. Lo percepisci che è lì. Perché il Teatro è cultura e la cultura è l’unica arma adoperabile per sconfiggere la violenza, il degrado, l’inciviltà, l’approssimazione, la rassegnazione. Concetti assimilati, metabolizzati e coniugati da Liliana Peluso su un territorio complesso, difficile e tormentato come la zona sud di Torre Annunziata.
Liliana è la direttrice artistica della “II Rassegna San Francesco-Premio Antonio Caso”, kermesse del teatro amatoriale promossa dall’Associazione “La Filodrammatica Sanfrancesco”. La manifestazione, organizzata di concerto con don Paolino Franzese, rettore delle comunità parrocchiali Ave Gratia Plena e San Francesco e con il patrocinio morale del Comune di Torre Annunziata e della FITA Campania (Federazione Italiana del Teatro e delle Arti), si è conclusa ieri sera con il gran galà delle premiazioni. Dodici gli spettacoli in concorso realizzati da compagnie provenienti da tutta la regione Campania. Gruppi teatrali che con entusiasmo hanno risposto al richiamo del palcoscenico contribuendo ad un cartellone ampio e variegato, toccando tutte le corde del divertissement, ma anche fondamentali e attualissime tematiche sociali. Serata intensa di emozioni autentiche e tripudio, vissuta da tutti presenti attraverso un unico, immenso, straordinario denominatore comune: il Teatro.
PREMIO DEDICATO AD ANTONIO CASO
Il premio, per questa seconda edizione, è intitolato ad Antonio Caso, fondatore della Compagnia “La Filodrammatica Sanfrancesco”, un uomo straordinario che ha dedicato la sua vita all’arte, al teatro e all’educazione dei ragazzi. Anche quest’anno la kermesse ha visto impegnata una Giuria tecnica composta da: Giuseppe Chervino (giornalista), Giovanni Caso (attore), Antonio Annunziata (attore), Giovanna Esposito (docente e curatrice di progetti teatrali scolastici), Anna Vitiello (promotrice culturale), Adolfo Santoriello (tecnico audio-luci) e Giuseppe Forcella (fotografo). I giurati, in virtù della presenza in concorso di spettacoli con prevalenza musicale, sono stati affiancati da un esperto di eccellenza: il maestro Gennaro Gurgone. E proprio nel versante musicale è stato istituito un riconoscimento speciale dedicato alla memoria di Francesco Esposito, musicista, cantante e attivissimo promotore culturale della parrocchia di San Francesco, scomparso prematuramente.
(La Giuria)
I VINCITORI DELLA SECONDA EDIZIONE
Ad aggiudicarsi il premio come miglior spettacolo è stata la compagnia di Giugliano “Armenea Art” che ha proposto “Iris, storia di una Donna”, un testo profondamente toccante sul delicato tema del femmicidio, scritto e diretto da Generoso Ronga. Per il team teatrale giuglianese si è trattato di un autentico trionfo perché al trofeo principale si aggiungono altri quattro riconoscimenti: lo stesso Generoso Ronga, miglior regia, Elisabetta Romano, migliore attrice protagonista, Alessandro Chinzer, miglior attore protagonista e Luca Grassano, attore di rilievo.
Mario Grazio Balzano ha meritato il premio miglior regia (ex aequo con Generoso Ronga) per la commedia di Eduardo De Filippo “Sabato, Domenica e Lunedì” della compagnia “Teatro Insieme Rovigliano”. Angelo Pepe è stato il miglior attore protagonista (ex aequo con Alessandro Chinzer) per il testo “Il mistero del monastero” proposto dalla compagnia “Medea”. Miglior attrice non protagonista è stata proclamata Giovanna Contento per la sua performance in “De Pretore Vincenzo” di Eudardo De Filippo portata in scena dalla compagnia “A Fenesta d ‘a Torre”. Miglior attore non protagonista è andato a Francesco Pisano in evidenza della commedia “Matrimoni sospesi” del gruppo artistico “30 Allora”.
Il Premio Francesco Esposito, per la sezione musicale, è stato conferito all’Ensemble “Arcadia” composto da quattro, giovanissimi, talentuosi e promettenti musicisti: Domenico Pinto (pianoforte), Michele Maria Orazzo (flauto), Lorenzo Scassillo (violino) e Serena Miale (soprano). In questa seconda edizione del Premio, la Giuria ha voluto riservare una nuova categoria per i riconoscimenti: “Attore di rilievo”. Mentre per i ruoli di attrici e attori protagonisti e non, i candidati vengono indicati dalle compagnie, l’attore di rilievo è individuato solo dalla giuria. È l’interprete che con la sua performance ha conferito un valore aggiunto allo spettacolo, pur non ricoprendo un ruolo di primo piano. In dodici spettacoli in concorso, la giuria ha segnalato due “Attori di rilievo”: Pasquale Cipriano del team “Teatro Insieme Rovigliano” e Luca Grassano della compagnia “Armenea Art”.
(nella foto da sinistra, Generoso Ronga, Liliana Peluso e Piero Caso, figlio di Antonio al quale è intitolato il Premio)
(la premiazione della sezione musicale dedicata a Francesco Esposito)
LE INCURSIONI MUSICALI DELL’EVENTO CONCLUSIVO
La serata è stata impreziosita dalle incursioni musicali dell’ensemble d’archi “Diomedea” diretto da Umberto Perna, formato da studenti dell’indirizzo musicale del Liceo Pitagora-Croce di Torre Annunziata e composto da Mariarosaria Genovese (canto lirico), Luigi Renis (pianoforte), Maria Assunta Fiengo (I violino), Giovanni Cavallaro (I violino), Arianna Palmieri Papera (I violino), Mariafrancesca Vitiello (I violino-spalla), Alberto Maria Vitiello (II violino), Angela Benedetta Di Casola (II violino), Davide Annunziata (II violino-spalla), Alessia Cirillo (viola), Alessandro Yuri Valiante (I violoncello), Marco Masciandara (II violoncello) e Carmine Vela (contrabbasso). Sul palco anche il trio “Sabbianera Sound” con Carmine De Rogatis (chitarra), Gennaro Paduano (Basso) e Franco Quartuccio (percussioni).
LE MOTIVAZIONI DEI PREMI
Proporre su un palco teatrale un tema così duro, forte e penetrante, è oltremodo inderogabile. Bisogna parlarne, denunciare, denudare i colpevoli dei femminicidi. Farlo con tatto, sensibilità, vigore, efficacia, coraggio è possibile. È altresì verosimile creare uno spettacolo dagli incastri perfetti, dal ritmo sinuoso, dalla modulazione maledettamente drammatica. “Iris” è un inno assoluto ed ineccepibile ad una crudele verità che oggi, sciaguratamente, riguarda tutti. Anche gli indifferenti. Premio per il Miglior Spettacolo a “Iris” della Compagnia “Armenea Art”.
Per l'elevata tecnica musicale e vocale, la precisione esecutiva, il coinvolgimento emotivo nell'interpretazione, nella presenza scenica e nella varietà del repertorio proposto. Premio “Francesco Esposito” per il Miglior Spettacolo nella sezione musicale alla Compagnia “Arcadia”.
Il teatro è una eterna favola che ci conserva bambini e in questo luogo incantato, dove si ritrovano antichi sogni, grazie alla sua magia riscopriamo emozioni sopite o forse dimenticate. La rilettura della commedia di Eduardo risulta molto originale e, con le sue estemporaneità, accompagna lo spettatore in un suggestivo percorso onirico. Premio per la Miglior Regia a Mario Grazio Balzano per lo spettacolo “Sabato Domenica e Lunedì” della Compagnia “Teatro Insieme Rovigliano”.
Coesione e coordinamento rendono più armonioso qualunque spettacolo. La tematica complessa viene trattata con misura usando poliedricità di linguaggio scenico pur non sfociando nella retorica. Ciò provoca nello spettatore un forte impatto emotivo e ne mantiene alta la tensione sino alla fine. Premio per la Miglior Regia a Generoso Ronga per lo spettacolo “Iris” della Compagnia “Armenea Art”.
Un’interpretazione che non si limita alla recitazione delle battute, ma dà vita al personaggio, rendendone evidenti emozioni, conflitti interiori, trasformazioni oltre ad una notevole capacità di immedesimazione. Ogni espressione del volto, ogni pausa e ogni movimento sembrano studiati per comunicare il significato più profondo del testo. Ha saputo calibrare tutte le sfumature del personaggio e coniugare, in perfetto equilibrio, talento espressivo, sensibilità artistica e corretta presenza scenica. Premio per la Miglior Attrice Protagonista a Elisabetta Romano della Compagnia “Armenea Art”.
Nel fitto mistero del monastero, la comparsa del personaggio di Rosalia scatena l’elemento drammatico che irrompe nell’apparente equilibrio iniziale. L’attore ha saputo conferire al personaggio elementi fortemente caratterizzanti ed emotivi, arrivando a toccare le corde dei sentimenti dello spettatore in una vasta gamma di sfumature. Tonalità che hanno favorito l’evoluzione del personaggio da sorella invidiosa e vendicativa a strumento inconsapevole di pace. Premio per il Miglior Attore Protagonista a Angelo Pepe della Compagnia “Medea”.
Il personaggio si chiama Dante. Un nome che ci rimanda immediatamente al sommo poeta: possiede un animo nobile, delicato e fresco come la rosa con cui omaggia la fanciulla di cui è innamorata. Racchiude tutti i tratti del cavaliere arturiano: coraggioso e nobile riesce a liberare la sua “principessa” resa schiava da uno sfruttatore senza scrupoli. Dante è l’eroe di una favola contemporanea di cui tutti vorremmo leggere il “lieto fine”. Premio per il Miglior Attore Protagonista a Alessandro Chinzer della Compagnia “Armenea Art”.
Il monologo è da sempre la prova regina per un’artista. È il momento in cui talento, voce e corpo si fondono. Lei sostiene la scena con ritmo, misura e pieno controllo della parola, restituendo con efficacia una narrazione ampia e complessa. L’impatto emotivo resta intatto davanti ad un pubblico rapito, incollato alla poltrona e libero di immaginare, trasformando il racconto in un’esperienza viva, coinvolgente e magistrale. Premio per la Miglior Attrice non Protagonista a Giovanna Contento della Compagnia “A Fenesta da’ Torre”.
Per aver dato vita ad un personaggio vivace, autentico. Tiziano si distingue per la sua straordinaria capacità di far convivere leggerezza e intensità emotiva. Nel ruolo di un uomo ironico e allo stesso tempo sensibile, chiamato a mediare tra tre mariti smarriti e abbandonati, riesce a trasformare ogni battuta in un momento di verità alternando sapientemente comicità frizzante e sfumature drammatiche. Diventa così il perno su cui ruotano le dinamiche dei protagonisti e genera nel pubblico risate genuine unitamente a momenti di autentica empatia. Premio per il Miglior Attore non Protagonista a Francesco Pisano della Compagnia “30 Allora”.
Spesso le caratteristiche di un attore si notano proprio quando in uno spettacolo, sebbene in un ruolo minore, riesce ad evidenziare le proprie capacità e la propria personalità. Nonostante la giovane età, si tratta di un talento puro, manifestato nella recitazione nei momenti di commozione ed ilarità che hanno coinvolto il pubblico con emozione in entrambe le circostanze. Questo riconoscimento vuole rappresentare un invito a non fermarsi e a proseguire nel percorso affinché questo talento possa crescere fino a diventare un’unica anima tra l'attore e l'uomo. Premio come attore di rilievo a Pasquale Cipriano della Compagnia “Teatro Insieme Rovigliano”.
Per l'equilibrio e la perfetta sintonia tra aspetto vocale e strumentale, per l'interpretazione teatrale che fonde in un continuum recitazione ed esecuzione strumentale in modo lodevole e magistrale. Premio come attore di rilievo a Luca Grassano della Compagnia “Armenea Art”.
(Foto di Giuseppe Forcella)


