Lo ripeteremo, lo ribadiremo, lo riaffermeremo approfittando di tutte le occasioni che ci verranno offerte, a costo di suscitare fastidio, disappunto, irritazione: il nostro territorio, per cancellare gli aggettivi complesso, difficile, tormentato, ha la necessità di dotarsi seriamente di un unico strumento, la promozione culturale. Non è semplice. Per emergere, farsi sentire, ottenere attenzione, bisogna anche fisicamente faticare, sudare per arare un solco dove spargere i semi della storia, della conoscenza, del sapere, della giustizia, della legalità, della vita. Far percepire come non estranee o di élite le iniziative culturali, è un lavoro maledettamente complicato.
Ma c’è chi riesce a farlo e anche con risultati incoraggianti. È una parte della città, della nostra città, che esiste. Credeteci, esiste. Volete un nome? Liliana Peluso. È la direttrice artistica della “Rassegna San Francesco del Teatro e delle Arti Premio Antonio Caso” la cui terza edizione è stata inaugurata venerdì 9 ottobre al Teatro San Francesco in via Roma a Torre Annunziata. Un’overture a dir poco sublime con protagonisti otto giovanissimi artisti componenti dell’Ensemble musicale “Diomedea”.
Hanno presentato “Carmen Divinum”, un progetto di musica “colta” dalle sfumature assolutamente ipnotizzanti. Mariarosaria Genovese (primo soprano), Fabiana Argentano (secondo soprano), Melania Di Palma (contralto), Lorenzo Donnarumma (tenore), Dario Marinola (basso), Luigi Renis (pianoforte), Raul Mercadante (percussioni), diretti dal maestro Umberto Perna, hanno stregato il pubblico presente letteralmente incantato da un programma di brani dall’impatto sonoro davvero pregevole.
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«Quest’anno dalla denominazione della rassegna abbiamo cancellato l’aggettivo “amatoriale” – ha sottolineato Liliana Peluso – perché siamo dell’opinione, condivisa anche da tantissimi importanti artisti, che il Teatro è uno. Punto!». L’iniziativa culturale fa registrare con costanza una crescita esponenziale. Al premio “Antonio Caso” (miglior spettacolo di prosa) e al premio “Francesco Esposito” (migliore esibizione musicale), si aggiunge in questa terza edizione un riconoscimento speciale: il premio “Eduardo Zampella”, dedicato all’attore, autore, regista, produttore e formatore teatrale torrese scomparso lo scorso 27 marzo. Verrà assegnato al “miglior attore di rilievo” che sarà individuato dalla giuria al di fuori della griglia dei candidati indicati dalle compagnie partecipanti. L’interprete, in pratica, che con la sua performance conferirà un valore aggiunto allo spettacolo, pur non ricoprendo un ruolo di primo piano.
La “Rassegna San Francesco del Teatro e delle Arti Premio Antonio Caso” è promossa e organizzata dall’Associazione “La Filodrammatica San Francesco” di concerto con Don Paolino Franzese, parroco-rettore della Basilica Ave Gratia Plena e amministratore parrocchiale di San Francesco di Paola a Torre Annunziata. E proprio Don Paolino ha ribadito il contributo decisamente determinante che conferisce la rassegna per elevare lo spessore culturale non solo del territorio di competenza delle due parrocchie, ma dell’intera città. Il prossimo appuntamento del nutrito cartellone (ben 12 spettacoli) è per venerdì 30 ottobre quando sul palco salirà la grande interprete Fiorenza Calogero che, accompagnata dal chitarrista Marcello Vitale, proporrà uno dei suoi spettacoli di maggior successo: “Il canto della Sirena”.
In calce la locandina completa di tutti gli appuntamenti
Info 3803650328


