Inizia da oggi, domenica 18 ottobre, l'appuntamento settimanale dedicato al piacere della lettura. «Una domenica, un libro», di Bernardo Esposito, sarà un viaggio tra le pagine dei libri, un appuntamento con la bellezza della cultura.
Il primo appuntamento è con il libro «I convitati di pietra», di Nicola Mari.
La trama: un patto tra compagni di scuola
Un patto di gioventù nato quasi per gioco, un conto bancario destinato ad accumularsi per decenni e un'ossessione che dura una vita intera. Nel suo ultimo romanzo, I convitati di pietra, Michele Mari mette in scena una spietata, ironica e irresistibile roulette russa con il tempo che passa.
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Il 22 luglio 1975, trentadue ragazzi della III A celebrano la fine della maturità con una cena di classe. Tra un bicchiere e un'incoscienza tipica dei diciotto anni, stringono un accordo avventato e bizzarro: ciascuno di loro verserà ogni anno una quota su un conto comune ad hoc. La somma accumulata nell'arco di una vita andrà interamente divisa tra gli ultimi tre superstiti della classe.
Quello che nasce come un pretesto romantico per non perdersi di vista si trasforma decennio dopo decennio attraverso gli appuntamenti fissi della cena del 22 luglio in un catalizzatore di rancori, sospetti, misteriosi incidenti, piccoli cinismi ed esilaranti paranoia collettive. Tra check-up medici condivisi al ristorante e bilanci esistenziali spietati seguiamo il gruppo trasformarsi da sessantenni ruggenti a un ridotto e decrepito terzetto finale, fino a un epilogo che ha il sapore della beffa perfetta.
Tra giallo e commedia nera
Michele Mari ci regala il piacere puro dell'invenzione narrativa e del meccanismo ad orologeria, sospeso tra il giallo e la commedia nera. La scrittura è colta, nitida, precisa, impreziosita da vocaboli alti che avvolgono chi legge come una partitura musicale.
Nonostante il tema della morte appaia all'orizzonte ad ogni pagina, l'autore guarda ai suoi personaggi con uno sguardo spassoso, ritraendo con grazia manierista tic, ipocondrie e ossessioni dell'invecchiare.
Mari scopre qui un'inedita e rara vena di tenerezza: tra le pieghe di una scommessa cinica, riesce a regalarci la possibilità di un amore felice, arrivato in extremis e racchiuso nell'incanto di una sola notte.
Un romanzo che consacra il talento di Michele Mari
Con il recente trionfo sia allo Strega Giovani sia al Premio Strega maggiore, I convitati di pietra segna il consacramento definitivo di uno scrittore di lungo corso. Mari resta uno scrittore unico, di quelli che si annidano negli angoli più preziosi della nostra libreria per regalarci storie irripetibili.


