YMA-latte

Droga, armi, estorsioni: sgominato il clan Abbinante di Scampia

Droga, armi, estorsioni: sgominato il clan Abbinante di Scampia

I carabinieri eseguono 37 misure cautelari. Vittime commercianti e imprenditori video

(2 minuti di lettura)
A cura della Redazione

Maxi blitz dei carabinieri a Scampia. Eseguita una ordinanza di custodia cautelare a carico di 37 persone del clan Abbinante. Negozianti del rione costretti ad acquistare da imprenditori scelti dal sodalizio e questi obbligati a pagare per il privilegio dell’esclusiva. “Casa nostra” il modo di definire il quartiere, luogo dove tutto doveva passare al vaglio del clan.

I destinatari della misura sono anche gli ultimi esponenti di spicco del cartello camorristico, in libertà fino ad oggi, i quali avrebbero speso il nome familiare per affermare la propria forza nel quartiere.

Gli indagati sono gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi, produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti. Tutti reati aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose.

L’attività di indagine, condotta dai carabinieri del nucleo operativo della Compagnia Stella e della Stazione di Scampia, diretti e coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ha documentato l’attività del clan Abbinante nel quartiere Scampia e, in particolare, nelle proprie “roccaforti” del rione Monterosa, Ises e zona della cosiddetta “33”. Le investigazioni hanno permesso di delineare il sodalizio come una struttura operativa stabile, unitaria e verticistica, con ripartizione di ruoli e compiti funzionali ad assicurare la continuità e sistematicità del traffico di droga, svolto 24h su 24 nelle “piazze di spaccio” statiche e dinamiche (quelle con consegna all’acquirente dello stupefacente ordinato telefonicamente).

Documentato anche il capillare controllo del territorio all’interno dei rioni, definiti “casa nostra”, dove tutto doveva passare al vaglio del clan per “il rispetto per la famiglia”. Ricostruite diverse estorsioni commesse ai danni di imprenditori ed esercizi commerciali della zona.

Gli appartenenti al clan avrebbero costretto gli esercizi commerciali presenti all'interno del Rione Monte Rosa a rifornirsi di pane, latticini, buste ed altri prodotti di prima necessità esclusivamente dai fornitori individuati dal clan, a loro volta forzati a corrispondere una somma di denaro per l'esclusiva in tal modo conseguita.

Riscontrati, inoltre, nella disponibilità della consorteria criminale, box auto destinati a “magazzino merci” per il sodalizio, dove sono state sequestrate, nel corso delle indagini, numerose armi e ingenti quantitativi di droga.

WhatsApp News

Ricevi gli aggiornamenti TorreSette su WhatsApp

Salva il numero +39 353.303.00.84 e inviaci il messaggio “Ok Notizie” per ricevere news e aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Apri WhatsApp
Fonte Preferita Google

Aggiungi TorreSette alle tue fonti Google preferite

Resta sempre aggiornato sulle ultime notizie di TorreSette direttamente da Google News.

★ Aggiungi TorreSette

Dopo il click, conferma TorreSette nella schermata Google.

★ Come aggiungere TorreSette

  1. Premi Aggiungi TorreSette
  2. Nella schermata Google seleziona TorreSette
  3. Conferma la selezione
Schermata Google con TorreSette selezionato come fonte preferita
© Riproduzione riservata

I COMMENTI DEI LETTORI

Si prega di scrivere una risposta
utente