Botta e risposta tra il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, e il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Il tema dello scontro è l'abusivismo edilizio che - dopo il terremoto del 21 agosto scorso ad Ischia - sta diventando il focus su cui si concentra il dibattito politico nazionale.
La "miccia" è stata innescata dal ministro Orlando e dalla decisione del Governo di rinviare alla Corte Costituzionale la legge regionale campana in materia. «Si trattava di un tentativo di sanatoria - ha spiegato Orlando -. Le sanatorie sono pericolose non solo perché non puniscono gli abusi, ma anche perché generano nuovi abusi. Chi costruisce senza permesso, pensa che prima o poi arriverà una sanatoria, come è sempre avvenuto in passato».
Pronta la replica di De Luca, che parla di «esternazioni e prese di posizione da parte del Governo nazionale all'insegna della demagogia, dell'ignoranza e della mistificazione della realtà. Continuano affermazioni che offendono contemporaneamente la dignità del governo regionale e la verità.
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Lunedì, in una dettagliata conferenza stampa, faremo un'operazione trasparenza a 360 gradi. Snideremo tutti gli opportunismi e la cialtroneria di chi, mistificando, pensa di farsi pubblicità gratuita limitandosi a parlare senza fare nulla di concreto, com'è stato fatto nei decenni passati che ci hanno consegnato un'eredità drammatica alla quale si sta cercando faticosamente di porre rimedio. La Regione Campania - prosegue De luca - è la regione più ambientalista d'Italia, ed è all'avanguardia nelle battaglie di legalità. Lanceremo noi una sfida al Governo, alle forze parlamentari e al mondo ambientalista perché si passi dalle parole inconcludenti con cui ci si libera la coscienza ai fatti concreti che cambiano la realtà. Lanciamo noi la sfida all'Italia del "mezzo mezzo" e del "fare finta". All'Italia, cioè, che non decide mai nulla fino in fondo e con chiarezza, e che, dopo aver parlato, rimane del tutto indifferente al fatto che, nella realtà concreta, non cambia nulla».
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