Si è conclusa la tornata dei ballottaggi amministrativi in Campania con l'elezione dei nuovi sindaci nei dieci Comuni chiamati al ballottaggio. Il dato politico che emerge dalle urne premia soprattutto il centrosinistra e le coalizioni del cosiddetto campo largo, che conquistano sei amministrazioni, mentre il centrodestra e le liste civiche ad esso riconducibili si impongono in quattro realtà.
In provincia di Napoli, il centrosinistra si aggiudica quattro dei sei Comuni al voto, ma non riesce a conquistare due piazze importanti come Pompei e Sorrento.
A Pompei il nuovo sindaco è Giuseppe Tortora. Medico e candidato sostenuto da una coalizione civica, Tortora ha ottenuto il 57,64% dei consensi superando Salvatore Alfano, candidato del centrosinistra, fermo al 42,36%. Decisivo, al secondo turno, anche il sostegno ricevuto da Forza Italia attraverso l'endorsement del coordinatore regionale Fulvio Martusciello.
Anche a Sorrento si affermano le liste civiche vicine al centrodestra. Corrado Fattorusso è stato eletto sindaco con il 59,4% delle preferenze, battendo Ferdinando Pinto, che si è fermato al 40,5%. L'affluenza è scesa al 52,12%, rispetto al 58,40% registrato al primo turno. La città costiera tornava alle urne dopo un periodo di commissariamento seguito all'inchiesta che aveva coinvolto l'amministrazione comunale. Per Fattorusso si tratta di una vittoria sfiorata già due settimane prima, quando aveva mancato per pochi voti l'elezione diretta.
Nel Salernitano, a Cava de' Tirreni, il nuovo sindaco è il cardiochirurgo Raffaele Giordano, candidato del centrodestra, che ha conquistato il 53,6% dei voti contro il 46,3% di Luigi Petrone. Anche qui si registra un netto calo della partecipazione, passata dal 66,16% al 54,20%.
Sempre in provincia di Salerno, ad Angri, la sfida aveva un sapore particolare. Ad imporsi è stato Alfonso Scoppa con il 57,85% dei consensi, superando il sindaco uscente Pasquale Mauri, fermo al 42,15%. Una competizione definita da molti "in famiglia", considerando che Scoppa è nipote dello stesso Mauri. L'affluenza si è attestata al 59,51%, in calo rispetto al 75,56% del primo turno.
A Campagna, invece, è stata eletta sindaca Adele Amoruso, che ha ottenuto il 52% delle preferenze. Anche in questo caso la partecipazione al voto è diminuita, passando dal 72,29% al 61,76%.
Tornando nell'area metropolitana di Napoli, a Casalnuovo il centrosinistra conquista Palazzo di Città con Giovanni Nappi, eletto con il 57,3% dei voti contro il 42,6% di Nicoletta Romano. L'affluenza si è fermata al 59,04%, oltre undici punti in meno rispetto al primo turno.
Vittoria del campo largo anche a Frattamaggiore, dove Luigi Del Prete è il nuovo sindaco. Nel Comune a nord di Napoli ha votato il 57,57% degli aventi diritto, contro il 74,17% registrato due settimane prima.
A Ottaviano, invece, successo netto per Ferdinando Federico, detto Nando, che ha conquistato il 63,67% delle preferenze, superando Biagio Simonetti fermo al 36,3%. Anche qui si registra una forte flessione dell'affluenza, scesa dal 74,63% al 54,42%.
A Somma Vesuviana la nuova sindaca è Silvia Svanera, candidata sostenuta dal campo largo. L'affluenza si è attestata al 56,93%, rispetto al 71,71% del primo turno.
Infine, a San Nicola La Strada, unico Comune della provincia di Caserta interessato dal ballottaggio, è stata eletta sindaca Maria Natale. La candidata del centrosinistra ha ottenuto il 57,3% dei voti superando Eligia Santucci. Anche qui il dato dell'affluenza evidenzia una significativa diminuzione, passando dal 65,56% del primo turno al 48,26%.
Il dato comune a tutte le realtà interessate dal voto resta proprio quello della partecipazione: in ogni Comune si è registrata una flessione dell'affluenza, confermando una tendenza che ormai accompagna gran parte delle consultazioni amministrative degli ultimi anni.


