A Torre Annunziata nasce il Comitato Civico “Commissari Siamo Noi”, un'iniziativa che punta a riunire cittadini intenzionati a mantenere alta l'attenzione sulle conseguenze dello scioglimento del Consiglio comunale e, soprattutto, sul futuro politico e amministrativo della città.
Il Comitato aveva annunciato la propria costituzione già una settimana fa con un primo comunicato, rimasto senza firme e che per questo TorreSette non aveva pubblicato. Adesso i promotori escono dall'anonimato e indicano i nomi dei quattro portavoce: Carlo Farinelli, Giovanni Cirillo, Mattia Russo e Salvatore Aulicino Mazzei.
«La città sia restituita ai cittadini onesti»
Nel documento con cui era stata annunciata la nascita del Comitato, i promotori spiegavano di voler dare voce a quanti «non vogliono più rassegnarsi a una città condizionata dalla criminalità, dagli interessi personali e da una politica incapace di riconquistare la fiducia della comunità».
Un giudizio molto duro, accompagnato da un appello rivolto a cittadini, magistratura, forze dell'ordine, organi di informazione e istituzioni locali e nazionali affinché contribuiscano, nelle parole del Comitato, a «restituire Torre Annunziata ai suoi legittimi proprietari, i cittadini onesti».
A distanza di una settimana, il gruppo torna sull'argomento e ribadisce la propria posizione, richiamando la relazione che ha portato allo scioglimento del Consiglio comunale, nella quale – sostiene il Comitato – sarebbero emerse «enormi criticità e connivenze».
La richiesta: proseguire con la gestione commissariale
Il punto politicamente più rilevante dell'iniziativa riguarda il futuro dell'amministrazione cittadina. Il Comitato chiede infatti allo Stato di valutare il proseguimento di una fase straordinaria di gestione del Comune, anziché un rapido ritorno alle urne.
«Chiediamo a gran voce che le istituzioni deputate riconsegnino una città liberata ai cittadini onesti», affermano i promotori, auspicando «una stagione di gestione straordinaria della cosa pubblica che faccia proseguire il commissariamento».
Una posizione che non esclude definitivamente il ritorno alla normale dialettica democratica. Al contrario, il Comitato riconosce che i cittadini hanno il diritto di tornare a scegliere sindaco e Consiglio comunale, ma ritiene che ciò debba avvenire soltanto quando saranno maturate condizioni sociali adeguate.
«I cittadini hanno il diritto di tornare a votare – sottolineano – se le condizioni sociali lo permetteranno».
«I commissari siamo noi: i cittadini»
È proprio da questa impostazione che nasce il nome scelto dal nuovo soggetto civico. «I commissari siamo noi: i cittadini» è lo slogan con cui il gruppo intende rivendicare un ruolo attivo della società civile nella fase che Torre Annunziata sta attraversando.
L'obiettivo dichiarato è quello di sollecitare una soluzione che metta al centro esclusivamente l'interesse pubblico, chiedendo allo Stato «una scelta eccezionale per una situazione che, da troppo tempo, è eccezionale».
Il Comitato annuncia infine una prima assemblea pubblica, la cui data sarà comunicata prossimamente. Sarà quella l'occasione per comprendere più nel dettaglio composizione, proposte e obiettivi di “Commissari Siamo Noi” e verificare quale seguito l'iniziativa riuscirà a raccogliere tra i cittadini di Torre Annunziata.


