Il futuro del fiume Sarno arriva nuovamente in Parlamento. Il senatore di Torre Annunziata Orfeo Mazzella ha presentato un’interrogazione a risposta scritta indirizzata ai ministri dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, dell’Interno, delle Infrastrutture e dei Trasporti e della Salute.
Al centro dell’iniziativa parlamentare c’è la persistente situazione di inquinamento del bacino del Sarno, che interessa circa 500 chilometri quadrati tra le province di Napoli, Salerno e Avellino.
Secondo Mazzella, nonostante programmi, accordi e investimenti avviati negli anni, resta la necessità di rendere più efficace e soprattutto continuativa l’azione di prevenzione e contrasto dei reati ambientali.
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Chiesto un bilancio dei controlli dal 2019
Il senatore chiede innanzitutto al Governo di chiarire quali risultati siano stati raggiunti attraverso gli accordi stipulati a partire dal 2019 tra l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale e i Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente.
L'obiettivo è conoscere il numero dei controlli effettuati, degli scarichi individuati e messi in sicurezza, dei provvedimenti adottati e degli interventi conclusi, facendo luce anche sull'attuale validità degli accordi operativi.
Un ufficio dedicato esclusivamente al Sarno
Uno dei punti centrali dell’interrogazione riguarda la governance. Mazzella propone di superare il sistema basato su accordi tra diversi enti, chiedendo di valutare la creazione presso l’Autorità di Bacino di un ufficio dedicato al Sarno, dotato di un responsabile unico e di proprie risorse finanziarie e umane.
L'obiettivo sarebbe assicurare una programmazione pluriennale e un coordinamento stabile delle attività di vigilanza e tutela ambientale.
Master Plan, chiesto il rendiconto delle risorse
L’interrogazione punta i riflettori anche sul Master Plan del bacino del fiume Sarno, per il quale erano state stanziate risorse pari a un milione di euro.
Mazzella chiede quali risultati concreti abbia prodotto sul fronte del risanamento ambientale e come siano state utilizzate le somme disponibili. Vuole inoltre conoscere il destino dei 97.564 euro trasferiti nel 2019 e mai utilizzati, per i quali sarebbe stata richiesta la riprogrammazione.
Una mappa pubblica degli scarichi abusivi
Infine, il senatore propone la realizzazione di una piattaforma digitale con una mappa georeferenziata attraverso la quale i cittadini possano conoscere gli scarichi abusivi individuati, quelli messi in sicurezza o regolarizzati, gli impianti sequestrati e l'eventuale ripresa delle attività.
Uno strumento da integrare con i dati già disponibili attraverso “Energie per il Sarno” e ARPAC, con l'obiettivo di aumentare la trasparenza e consentire ai cittadini di verificare direttamente quanto viene fatto.
Con l'interrogazione Orfeo Mazzella sollecita dunque il Governo a indicare quali nuove iniziative intenda assumere per arrivare al risanamento del Sarno, garantendo continuità ai controlli, coordinamento tra le istituzioni e risorse adeguate.


